
Cairo Montenotte. Nessuna novità eclatante è emersa dalla conferenza dei sindaci del Distretto socio-sanitario delle Bormide, alla quale ha partecipato il manager dell’Asl 2, Flavio Neirotti. La posizione dell’azienda sanitaria, stritolata dalle esigenze di bilancio, non si smuove di una virgola sulle misure di ridimensionamento preventivate per l’ospedale di Cairo.
“La Asl conferma in toto il piano di tagli al nosocomio cairese – riferisce il sindaco Fulvio Briano – Come già detto, sono molto scettico sulla decisione di tagliare posti letto alla Chirurgia generale, perché in questo modo il nostro ospedale non vedrebbe nessuna prospettiva futura”. Il primo cittadino cairese precisa: “Qui non si tratta di colore politico, io rappresento i miei cittadini e per noi l’ospedale non si tocca: se l’azienda non cambia il piano la nostra chiusura sarà totale”.
Mercoledì prossimo si terrà l’assemblea plenaria a Savona, dove il piano verrà ufficializzato. “Spero prima si possa organizzare un incontro con tutti i sindaci della valle per stabilire un orientamento univoco” commenta Briano.
Anche Mauro Righello, sindaco di Millesimo, tra i più prudenti nelle valutazioni, condivide la necessità di maggiori dettagli: “Siamo coscienti che si debba tagliare su tutto e che anche la Asl 2 Savonese sia costretta a risparmiare, ma noi vogliamo certezze. Vogliamo le risposte alle nostre istanze”. “Esigiamo – aggiugne – garanzie sul mantenimento del pronto soccorso e di tutto il sistema del soccorso, oltre alla permanenza dei servizi territoriali, che in valle e per la popolazione anziana vogliono dire moltissimo”.
Visti i tempi risicati e i dettami regionali sulla quadratura dei conti, l’azienda sanitaria locale difficilmente farà marcia indietro. E anzi la “cura dimagrante” approntata per ridurre i posti letto e “declassare” il pronto soccorso cairese arriverà sul tavolo di mercoledì prossimo come un fatto consolidato.