
Bormida. L’azienda ha garantito un impegno per la nuova lavorazione del biologico con l’impianto di depurazione in grado di migliorare la qualità della carta, non sarà come prospettato all’inizio, ma il progetto orginario potrà essere sviluppato in due step.
Inoltre, anche sugli interventi strutturali previsti nel sito produttivo, tra il cui il tetto del capannone e altri ammodernamenti, si aprirà un tavolo tecnico presso l’Unione Industriali, con l’obiettivo, avanzato dalle stesse organizzazioni sindacali, di calendarizzare gli impegni assunti dai vertici aziendali. Una proposta, quella di un tavolo tecnico, sostenuta nei precedenti incontri anche dal sindaco Mauro Righello.
E’ quanto è emerso nell’incontro di questa mattina in Provincia per la cartiera Bormida di Murialdo, al quale hanno preso parte azienda, istituzioni locali e sindacati di categoria. L’azienda ha comunque confermato un quadro di difficoltà del mercato e di produzione, all’origine del ricorso alla cassa integrazione per 41 lavoratori, tuttavia non ha chiuso le porte ad un possibile rilancio.
“L’azienda ha dimostrato di voler andare avanti, manca ancora un vero e proprio piano industriale, per questo auspichiamo che gli impegni assunti possano essere concretizzati nero su bianco, dagli interventi per il sito fino alle nuove lavorazioni. Serve un percorso vincolante da avviare di concerto con i sindacati” afferma Fausto Dabove della segreteria Slc-Cgil di Savona.