
Varazze. Questa mattina, ad aspettare il presidente della Regione, Claudio Burlando, in visita a Varazze per il nuovo presidio sanitario delle Boschine, c’era anche una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali dei cantieri Baglietto che, dopo aver approvato durante l’assemblea dei lavoratori il pre-accordo raggiunto con il gruppo Azimut-Benetti, chiedono alla Regione risposte sul proprio futuro e garanzie sugli investimenti nel sito produttivo varazzino.
“Abbiamo raggiunto con il gruppo Azimut-Benetti un pre-accordo che prevede il passaggio di tutto il personale nella nuova società ad acquisto avvenuto – dice Pietro Scartezzini rappresentante Rsu CAntieri Baglietto per la Fiom – Questo sarà possibile in virtù di un piano industriale che prevede investimenti ingenti sul sito di Varazze. Quello che chiederemo in Regione è di creare un accordo di programma che consenta la certezza di avere le risorse promesse dal gruppo sul sito varazzino”.
Il pre-accordo è stato approvato all’unanimità dai lavoratori nell’assemblea, con la necessità di richiedere una cassa integrazione biennale che consenta di traguardare il periodo necessario a ristrutturare il sito produttivo, avviare la produzione dei nuovi modelli previsti dal piano industriale e formare il personale alle nuove necessità produttive e organizzative del sito. La ristrutturazione prevede diverse fasi per consentire lo svolgimento delle attività di refitting che continuerebbero come hanno fatto fino ad oggi, garantendo lavoro per il personale diretto e per l’indotto.
“I tempi? Noi chiediamo siano i più stretti possibile. La Azimut prevede da ottobre dell’anno prossimo di portare qui il suo primo nuovo modello e per quella data dovrà aver già ammodernato una parte del sito per poi concludere l’operazione successivamente con tutto lo stabilimento secondo una tabella di marcia prestabilita e sulla quale chiediamo la garanzia della Regione, con le concessioni demaniali e la vigilanza costante”.
Rimane dunque aperta la questione burocratica principale: abbinare la vendita alle concessioni demaniali. Visto che le scadenze hanno date diverse, infatti, occorre accorpare in una data unica il termine del regime concessionario. La Rsu ha chiesto a Burlando e al sindaco Giovanni Delfino un accordo di programma definito dalla Regione e che coinvolga il Comune di Varazze per le decisioni urbanistiche. “La regione si è impegnata a convocare in tempi rapidi un tavolo con le istituzioni locali e il demanio marittimo per individuare le soluzioni che consentano l’insediamento del gruppo Azimut-Benetti. Auspichiamo, nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti, che in tempi rapidi si risolva il nodo delle concessioni demaniali e si possa discutere concretamente il calendario delle ristrutturazioni e della ripresa produttiva e occupazionale del sito”.
“Chiediamo inoltre che la regione garantisca, qualora se ne manifestasse la necessità, l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori in attesa dell’approvazione della cassa integrazione necessaria a traguardare il periodo di attuazione del piano industriale presentato dal gruppo Azimut-Benetti” conclude Scartezzini.
I trenta lavoratori del sito produttivo rimangono in attesa di ulteriori sviluppi.