
Vado L. I sindacati di categoria incontreranno il prefetto di Savona Claudio Sammartino nei prossimi giorni, mentre è atteso l’arrivo dell’assessore regionale Enrico Vesco per un faccia a faccia con gli stessi vertici aziendali e capire la situazione dello stabilimento vadese. Intanto le organizzazioni sindacali di categoria ed i lavoratori in sciopero hanno parlato con il sindaco Attilio Caviglia sotto il Comune.
Un quadro preoccupante per la Bombardier a Vado Ligure, con il rischio concreto di veder sfumare le linee di produzione, con conseguenze drammatiche per la stessa esistenza collocazione strategica del sito vadese.
“Una vera doccia fredda il taglio ai finanziamenti per Trenitalia – afferma Alberto Lazzari della Fiom-Cgil -. Così come si prospetta la situazione sarà un 2012 a dir poco difficile. Il ridimensionamento del servizio pubblico di trasporto rappresenta un passo indietro che non possiamo accettare. Chiediamo un incontro con il Prefetto per recuperare nuove risorse da destinare alle commesse. C’è il rischio di cassa integrazione per i lavoratori da gennaio senza contare il depotenziamento dello stabilimento di Vado. Per questo abbiamo rivolto anche una richiesta di confronto con i vertici aziendali per capire le strategie future”.
“Siamo uniti per una azienda molto importante per il territorio. I tagli saranno pesanti per lo stabilimento vadese. Oggi con i problemi sul trasporto chiediamo al gruppo industriale se ci sono possibilità di fornire lavorazioni anche diverse. Auspichiamo misure alternative. Inoltre la commessa per lo Spacium è stata sospesa, quindi viene meno il nuovo prodotto di punta considerato come possibile futuro fiore all’occhiello” sottolinea Giovanni Mazzotta della Uilm-Uil.
“Chiediamo aiuto alle istituzioni vista la gravità della situazione: dal Prefetto speriamo in un intervento diretto presso il governo romano per avere garanzie sulle commesse e quindi sul futuro della produzione” sottolinea Massimo Senso, segretario provinciale Fim-Cisl.
“Il problema è legato ad una scelta governativa sul trasporto in generale, sia sulla parte ferroviaria che su gomma. Una scelta che va a mettere in crisi una delle aziende del nostro territorio che aveva importanti progetti futuri. Abbiamo fatto un lavoro rapido e veloce sull’ampliamento dei capannoni. Azienda ed enti locali credono in questo progetto, perciò bisogno compiere uno sforzo comune per salvagurdare produzione e lavoratori” conclude il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia.