
Savona. Di “situazione economica difficile” sentiamo ormai parlare tutti i giorni. Questa definizione così generica, però, assume connotati più concreti quando si guardano i bilanci dei Comuni italiani. Proprio oggi Savona discuterà dei soldi a disposizione delle sue casse e delle inevitabili rinunce da fare.
“I servizi essenziali per i cittadini, però, non si toccheranno – assicura il sindaco Federico Berruti – Parlo ad esempio di welfare, sicurezza, decoro urbano, offerta culturale. Ovviamente dovremo chiedere dei sacrifici ai savonesi. Ma credo che i miei concittadini, così come gli italiani in generale, siano disposti a sostenerli se agiremo spinti dai criteri dell’oculatezza e dell’equità. Dobbiamo chiedere a chi ha di più di dare di più di modo che chi ha meno possa essere alleviato da alcuni oneri”.
Difficile in giornate politicamente concitate come queste non parlare della situazione nazionale e del futuro governo Monti: “Mi aspetto di vedere all’azione un esecutivo che elimini i privilegi e che porrà fine al circolo vizioso che in questi anni ha sempre permesso che i furbi la facessero franca e si è accanito sui più deboli – commenta il primo cittadino savonese – E’ il grande tema della giustizia sociale. Spero che Monti operi con equilibrio e velocità per risanare un Paese che ha grandi potenzialità”.
“I privilegi dei politici non sono più tollerabili: penso che a livello locale siano già stati ampiamente ridotti, ora bisogna agire a Roma. Il parlamento è il cuore della vita democratica italiana: dico sì alla riduzione del numero dei parlamentari che devono essere direttamente scelti dagli elettori”, conclude Berruti.