
Andora. Venerdì 4 novembre l’amministrazione comunale di Andora celebrerà con la consueta cerimonia pubblica le Forze Armate e l’Unità della Nazione. Il 4 novembre è la data che celebra l’anniversario della fine della Grande Guerra, culminata con la firma dell’armistizio con l’Impero austro-ungarico ed è diventata con il passare del tempo l’occasione per festeggiare le Forze Armate e, in occasione del 150° anniversario, anche l’Unità della nostra Nazione.
Alle ore 10:30, presso il monumento dedicato ai Caduti a Molino Nuovo si terrà la posa di una corona, alla presenza delle Autorità civili e militari.
Dopo la Santa Messa, celebrata in suffragio di tutti coloro che sono morti nell’adempimento delle loro funzioni militari, il sindaco Franco Floris terrà un breve discorso ufficiale.
“Desidero invitare tutta la cittadinanza – dichiara il Sindaco Franco Floris – a questa manifestazione dedicata agli italiani che hanno perso la loro vita per la Patria, portando a definitivo compimento il grande progetto della comunione di tutti gli italiani su un unico territorio, iniziato nel 1861. Queste vicende possono oggi apparire lontane nel tempo. Tuttavia la conquista di progresso, civiltà e benessere sociale raggiunte dalla Repubblica Italiana, derivano direttamente da queste esperienze e continuano ancor oggi, con le migliaia di soldati che operano in teatri di crisi internazionale”.
“In questa occasione, verranno consegnati ai giovani studenti andoresi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che si sono distinti nel precedente anno scolastico e che hanno partecipato al bando indetto dal Comune di Andora, i buoni in denaro per l’acquisto di materiale scolastico. Questa iniziativa, voluta dal Comune di Andora e finanziata con fondi propri, permette di dare un piccolo ma concreto aiuto a quei ragazzi che dimostrano amore ed impegno verso lo studio e che, lo dico con estremo orgoglio, sono sempre più numerosi anno dopo anno”.
“La scelta di assegnare i premi in questa giornata non è casuale. Credo che sia dovere proprio della scuola insegnare ai giovani i valori della democrazia e della legalità, sottolineando il fatto che non esistono giustizia, benessere e sviluppo senza la conoscenza ed il rispetto di questi concetti fondamentali. Oggi per fortuna non dobbiamo più combattere contro un invasore. Tuttavia i nemici di oggi che si chiamano disinteresse, indifferenza, mancanza di formazione civica sono forse avversari ancora più difficili da sconfiggere. Per questo è fondamentale che anche i giovani partecipino e raccolgano il significato di identità nazionale e contribuiscano, domani, alla costruzione di un futuro di convivenza pacifica e di sviluppo” conclude Floris.