
Regione. Con 24 voti favorevoli (centro sinistra) e 12 contrari (tutto il centro destra) è stato approvato il disegno di legge “Variazione al bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2011 Il provvedimento provvede ad una serie di variazioni agli stati di previsione dell’entrata e della spesa per adeguare le previsioni iniziali di competenza 2011, in relazione all’avvenuta formalizzazione di trasferimenti da parte di soggetti istituzionali e ad esigenze gestionali sopraggiunte.
La legge: La previsione di entrata del bilancio e, quindi della spesa, varia di 67 milioni 646.467,17 euro. Di questa variazione circa 55 milioni di euro sono dovuti a movimenti di entrata e spesa di natura vincolata. In particolare più di 50 milioni sono riferiti all’iscrizione di poste della sanità. Per le spese discrezionali si è principalmente dato copertura alle spese obbligatorie. Tra gli altri ricordiamo gli oneri riflessi del personale per 1,4 milioni e il trasporto pubblico per 2,7 milioni.
Sono state effettuate le variazioni compensative che si sono rese necessarie per fronteggiare le tragiche conseguenze degli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria. Sono stati istituiti due capitoli, uno in parte corrente e l’altro in conto capitale, per un importo complessivo di un milione e mezzo di euro. Tale importo costituisce la prima tranche del contributo regionale per il ripristino dei danni derivanti, come detto, dagli eventi calamitosi del 2011.
Lo stanziamento è costituito grazie a riduzioni di disponibilità su altri capitoli discrezionali del bilancio. Il Consiglio regionale ha contribuito con le proprie risorse per 100 mila euro alla costituzione del fondo. L’assessore al bilancio, Sergio Rossetti, ha preannunciato che, per la materia in questione, altri 6 milioni saranno oggetto del bilancio 2012. Sempre a seguito degli eventi alluvionali, si è proceduto a utilizzare i 400 mila euro della difesa del suolo al fine di coprire con 100 mila euro i costi per la progettazione delle strade, effettuare l’intervento a Punta Corvo nel Comune di Ameglia e fronteggiare rischi idraulici (150 mila euro), finanziare gli studi di prevenzione nelle zone costiere dove occorre fronteggiare i danni provocati dalla caduta delle fasce sostenute dai muretti a secco, con i restanti 150 mila euro.
L’assessore al Bilancio Sergio Rossetti ha risposto sui due provvedimenti in discussione: “Gli eventi di questi giorni rischiano di farci prendere dall’emozione e concitazione che non permette di chiarire tutti i passaggi che portano a questo assestamento. Questo assestamento di bilancio e le sue poste di bilancio sono spese prevalentemente obbligatorie – ha detto – e, malgrado la situazione delle popolazioni colpite dall’alluvione indurrebbe chiunque a prendere poste da capitoli di bilancio, non possiamo farlo e dobbiamo comprendere i processi attraverso cui operiamo e cogliere i limiti della nostra azione. Mi dispiace avere sentito dire che saremmo inumani, insensibili e quindi incapaci. E’ doveroso ricordare che lo Stato nel 2011 non ci ha trasferito 8 milioni e 700 mila euro sulla protezione civile e non ci ha trasferito nemmeno 10 milioni per interventi sulle strade. Non è stato semplice capire in questa situazione come potevamo muoverci. Sulla Guardia Forestale sono confluiti tre progetti europei finanziati con fondi non strutturali che non appaiono in bilancio, quindi in questa situazione, con il tetto imposto dal patto di stabilità a spendere rispetto al 2010 ben 154 milioni in meno, l’amministrazione si è cercata fondi europei per cercare di governare queste materie sottoposte a tagli. Se si punta solo alla metà della luna, quindi, non si capisce a che livello si trovi il governo del territorio. Io Governo ci ha tolto fondi e non possiamo che tagliare a nostra volta. Ricordo che nel 2011 abbiano aumentato l’ecotassa e mi pare che la minoranza si fosse opposta, non si può criticare le tasse imposta per tutelare l’ambiente e poi criticarci perché non tuteliamo l’ambiente, dobbiamo darci politiche responsabili. Con l’ecotassa nel 2012 mettiamo 10 milioni in più sull’ambiente. In più oltre al milione mezzo di questo assestamento aumenteremo di 400 mila euro i fondi per il territorio di cui 150 mila sono andati per combattere il dissesto idrogeologico, 150 mila per lo studio delle fasce esondabili della costa, e 100 mila per interventi sulle strade per frane che hanno già colpito la nostra regione”. L’assessore ha ricordato la spesa di 16 milioni di euro per la non autosufficienza e l’incremento regionale di 36 milioni di euro destinati al trasporto pubblico.
Nel dibattito sono intervenuti Raffaella Della Bianca, (Pdl) che ha criticato duramente il mancato spostamento di fondi a favore del settore : “E’ in utile piangere se non decidiamo quali priorità indicare. E’ chiaro che la Regione deve dare priorità ma non lo ha fatto”.
Edoardo Rixi, (lega Nord Liguria- Padania) ha denunciato: “Facciamo un’operazione verità: per l’ultima legge sull’accisa ci sono volute due ore e mezza in commissione per destinare i fondi. Noi volevamo un segnale forte che non c’è stato. L’abolizione delle comunità montane ha determinato un aumento di spese di milioni di euro e il calo di servizi. Avevamo chiesto di modificare la variazione di bilancio ma la nostra proposta non è stata accolta. In 24 ore avete archiviato il problema dell’emergenza idrogeologica”.
Secondo Antonino Miceli (Pd) “è evidente la strumentalità di queste proposte ed è una sciocchezza sostenere che con l’abolizione delle comunità montane si spende di più perché questa operazione ha portato un risparmio complessivo, Rixi deve documentare le sue affermazioni”.