
Albenga. “Se il consigliere Tabbò presenterà un’interrogazione, sono ovviamente disponibile e pronta a riferire al Consiglio e alla cittadinanza in merito: da sempre, sono solita rispondere a chiunque mi porga domande”. Così il aindaco di Albenga Rosy Guarnieri replica alle dichiarazioni dell’esponente di minoranza Antonello Tabbò sul rimpasto della giunta comunale ingauna a seguito delle dimissioni di Roberto Schneck.
“Non sono invece disponibile”, prosegue, “a fare da sponda a coloro che tentano in ogni modo di far credere alla città che all’interno della maggioranza vi siano tensioni o problematiche insuperabili. Per mia fortuna, sono a capo di una squadra ai quali componenti mai è stato chiesto di mettere il cervello in stand by: la libertà di pensiero e di espressione è assoluta, e vige per tutti, anche quando il confronto si rende serrato e acceso”.
“Il consigliere di minoranza parla di ‘disagio politico’, ma trovo piuttosto singolare che a sinistra giudichino i loro litigi un normale confronto teso a sviluppare un più ampio argomento, mentre la più piccola e insignificante nostra divergenza diventa automaticamente tensione, fibrillazione o scontro”.
Il sindaco Guarnieri coglie l’occasione per rilanciare: “A proposito di ‘disagio politico’, sarei curiosa di sapere se il consigliere Tabbò e i componenti del gruppo di minoranza Pd sono invece pronti a riferire al Consiglio comunale, all’intera cittadinanza, e se vogliamo anche al loro elettorato, la loro posizione in relazione alla politica sanitaria regionale nei riguardi del ponente e dell’ospedale Santa Maria di Misericordia”.
“Mi piacerebbe infatti capire da che parte stanno: sono forse con il Consigliere regionale Nino Miceli, che vuole che il nostro ospedale diventi una struttura totalmente a gestione privata? Oppure dissentono? È una domanda che finora non ha trovato risposta. E il loro silenzio non ci stupisce, considerato che la minoranza ha già abbandonato il Consiglio comunale quando si trattava di approvare un ordine del giorno a tutela del Pronto Soccorso dell’ospedale ingauno, e considerato che gli stessi, quando governavano Albenga – come giustamente ricordato dal sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi all’ultima Conferenza dei Sindaci – avevano appoggiato il progetto regionale riguardante la deaziendalizzazione del Santa Corona”.
“Il consigliere Tabbò, quindi, farebbe meglio a guardarsi in casa propria: partecipare, sotto l’ombrello di questa o quella associazione, a riunioni apolitiche sulla sanità organizzate dalla Croce Bianca e tentare di spegnere fuochi accesi da Albenga È, la quale coerentemente ha sostenuto la linea del no alla privatizzazione, non basta come politica a difesa della sanità territoriale. Noi abbiamo ribadito la nostra posizione, con il documento indirizzato alle dirigenze Asl, consegnato in sede di Conferenza dei Sindaci lo scorso 16 novembre, chiedendo fortemente una programmazione seria, duratura, mirata a garantire a tutti i cittadini prestazioni sanitarie pubbliche di buona qualità atte a risolvere i problemi di chi, in un momento di sofferenza prodotto da patologie mediche, si presenta in una struttura sanitaria, sia essa ospedaliera o di servizi territoriali. La nostra posizione è nota e non lascia spazio a interpretazioni. Quella della sinistra albenganese, a tutt’oggi, non si capisce quale sia”, conclude il sindaco di Albenga.