
Albenga. Ha patteggiato due anni e 4 mesi di reclusione con la sospensione condizionale. Si è chiuso con questo verdetto, in udienza preliminare davanti al giudice Emilio Fois, il procedimento a carico di Mouhsine Lhaiba, il marocchino di 19 anni, residente ad Andora, che l’11 marzo scorso aveva colpito al torace, con la punta di uno spiedo, in Piazza Europa ad Albenga, il suo connazionale El Mostafa Essamammi. Il giovane, che doveva rispondere dell’accusa di tentato omicidio, ha potuto beneficiare della sospensione visto che ha meno di 21 anni ed ha patteggiato la pena minima.
Il ragazzo (assistito dall’avvocato Andrea Alpicrovi) aveva sempre spiegato di aver colpito il connazionale per difendersi. “E’ lui che mi ha aggredito cercando di colpirmi con lo spiedo. Io non avevo nulla in mano ma quando gli è caduta l’arma allora l’ho raccolta e ho reagito per difesa” aveva detto durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Secondo la difesa quel giorno infatti erano stati i connazionali del giovane ad infastidirlo e da lì si era accesa la lite. Le perizie sulle ferite però avevano escluso che i colpi inferti a El Mostafa Essamammi fossero partiti involontariamente da Mouhsine Lhaiba. Per questo l’accusa di tentato omicidio era rimasta in piedi.