
Albenga. E’ polemica alla vigilia della cerimonia inaugurale della lapide commemorativa dedicata ai militari albenganesi caduti in Russia che si svolgerà domani, presso i Giardini Comunali di Via Vespucci.
“Mentre siamo favorevoli al ricordo di coloro che furono travolti dalla tragedia della guerra ed andarono in Russia nel contesto di una guerra di invasione per il senso del dovere nei confronti dello Stato (seppur guidato da una dittatura), vogliamo evidenziare che il titolo “I valorosi” con il quale l’associazione ANFCDG (Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra) ha voluto definire l’elenco dei caduti che saranno ricordati con una targa non si può estendere alle due “Camicie nere” che fanno parte di quell’elenco” scrive in una nota l’associazione Fischia il vento.
“Mentre la pietà è sentimento rivolto a tutti i caduti, tale sentimento non può passare sotto silenzio che le “Camicie nere” (distintesi per le violenze ingiustificate compiute su tutti i campi di battaglia e nella repressione interna) non sono espressione dell’Esercito Italiano, ma gli eredi degli “Squadristi” e della “Milizia Volontaria Fascista per la Sicurezza Nazionale”, emanazione non già dell’apparato statale ma della dittatura violenta e razzista di stampo mussoliniano” conclude l’associazione.
La cerimonia prevede, alle ore 10, l’afflusso delle associazioni combattentistiche e d’Arma, scolaresche e cittadinanza; alle ore 10,30 il ricevimento delle autorità e, a seguire, alzabandiera preceduto dalla consegna del tricolore, dono dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, alla città di Albenga; la consegna della bandiera sociale, dono della presidenza della Provincia di Savona, all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, comitato provinciale di Savona.
Poi avrà luogo lo scoprimento della lapide alla memoria dei Militari albenganesi caduti in Russia e morti in prigionia, appello nominale dei caduti; quindi il versamento della sabbia del Don nella Teca; la deposizione della corona e resa degli onori ai caduti; le allocuzioni; la celebrazione della Messa.