
Regione. “Alcune associazioni non perdano occasione per attaccare strumentalmente la Regione Liguria”. A dirlo è l’assessore ai trasporti Enrico Vesco replicando alle proteste dei Pendolari contro l’annuncio dei tagli per il trasporto pubblico locale nel 2012.
“Purtroppo non c’è stato l’annuncio che ci aspettavamo. In conclusione, la Regione non intende fronteggiare i tagli! Affermare che nel 2012 la regione prenderà atto dei tagli al 70% dei finanziamenti dal governo per il trasporto, facendo conseguentemente i conti solo con il residuo 30% a disposizione, significa in definitiva supina accettazione delle politiche del governo, che a parole vengono sempre contestate. Ma, al contrario delle altre regioni, ad oggi solo la Regione Liguria ha deciso di varare un bilancio 2012 che prende atto dei tagli del governo scaricandone totalmente il peso sui propri cittadini. Per prendere atto dei tagli e decidere che nel 2012 circoleranno solo 69 treni al giorno in Liguria e 70.000 cittadini liguri dovranno rinunciare a prendere il treno per andare a lavorare o a studiare non sono necessari né un assessore né funzionari ben pagati” aveva riferito stamane i pendolari attraverso una nota congiunta di Coordinamento Pendolari Liguri, Genova-Milano Newsletter, WWF Liguria, Pendolari del Ponente, Associazione Pendolari Novesi e Movimento difesa del cittadino Genova.
“In realtà, non riuscendo in alcun modo a incidere sulle scelte del governo, unico responsabile dei tagli, si cerca di spostare il mirino da Roma a Genova per offrire ai propri associati un bersaglio più “facile” con cui prendersela e soprattutto per non dare l’impressione di essere sostanzialmente inefficaci e incapaci di reagire” ha replicato Vesco ricordando la riunione di venerdì 14 ottobre, (“alla quale, in verità, eravamo in pochi”), “utile a lanciare un grido d’allarme sulle risorse che non saranno più a disposizione della Regione Liguria e per cercare di fare fronte comune ,nell’interesse degli utenti.”
“Cosa avremmo potuto rispondere – si chiede Vesco- che la Regione Liguria è in grado di supplire ai mancati trasferimenti statali con proprie risorse di bilancio? No, perché non è vero. La Regione Liguria non ha fondi sufficienti e quindi, se le cose rimarranno così, i tagli del Governo saranno pagati direttamente dai cittadini. Questa è la triste verità ed è assolutamente doveroso affermarla in ogni sede”.
L’assessore respinge ogni accusa sulla “reazione poco energica” di fronte ai tagli e ricorda mie innumerevoli prese di posizione e quelle dello stesso presidente Claudio Burlando, nonché il pieno sostegno alle iniziative di contrasto della manovra finanziaria portate avanti dalla Conferenza delle Regioni.
“Mi sfuggono invece le iniziative per scongiurare i tagli governativi intraprese dalle associazioni pendolari. Naturalmente ricordo che il bilancio 2012 non è ancora stato varato e quindi non c’è nessuna fuga in avanti della Liguria rispetto alle altre regioni.
Ma è doverosa una comunicazione fin da subito della situazione, per poter ragionare in anticipo sugli scenari in cui ci fa precipitare questo governo”, spiega Vesco.
“Se davvero quella riduzione sarà inevitabile, convocheremo ancora tavoli di confronto con le associazioni di pendolari e consumatori per discuterne insieme, ma personalmente spero ancora di non doverla attuare”.