
Savona. Disagi ai pendolari savonesi, ci risiamo. Questa mattina una piccola odissea è stata vissuta dai viaggiatori in attesa del “famigerato 7.26”. Il treno in questione, stamattina, anziché arrivare da Ventimiglia, era pronto al binario 8 della stazione di Mongrifone. Ma in realtà il convoglio non ha poi rispettato gli orari del 7.26: è infatti partito in ritardo tra l’incertezza dei passeggeri che non sono riusciti a capire se erano a bordo di un regionale o no. A raccontarcelo è un “habitué” di questo convoglio che spiega: “Arrivato in stazione, scoperto che il treno era al binario 8, ho pensato che fosse un treno formato a Savona perchè quello ‘vero’ da Ventimiglia poteva aver avuto qualche problema”.
“Effettivamente sul binario 8 è presente un treno con diversa gente a bordo, ma altra a terra in attesa. Senza pensarci troppo su, salgo e mi accomodo, senza riflettere sul motivo dell’attesa sul marciapiede delle altre persone” prosegue il pendolare che spiega: “Dopo qualche minuto (le 7.26 erano già state superate) buona parte delle persone sul treno scende, perché l’indicazione del treno è stata spostata sul pannello del binario a fianco (il 9) forse con l’aggiunta di un annuncio che però io personalmente non ho colto. Allora con le persone rimaste sul treno si comincia ad ipotizzare che il ‘vero’ 7.26 stia arrivando su quel binario, ma rimaniamo in attesa di vederlo realmente. Cosa che non accade perché dopo un paio di minuti la gente a terra comincia a risalire sul treno al binario 8 che è stato annunciato in partenza”.
“Quando parte (con una ventina di minuti di ritardo intorno alle 7.45), l’ulteriore chicca è l’annuncio interno che definisce il treno come il regionale delle 7.38 destinato a fermarsi in tutte le stazioni. Ma Albisola, Celle, Genova Prà e Genova Pegli vengono saltate (così come sarebbe previsto dal 7.26). A Voltri noto che il monitor destinato a visualizzare i treni in partenza è completamente vuoto, allora, per curiosità, chiedo a due persone appena salite come era stato definito quel treno: se lo stavano chiedendo anche loro, non avendo ricevuto informazioni neanche via altoparlante” racconta il pendolare savonese.
La buona notizia, si fa per dire, per i passeggeri del 7.26 è che all’arrivo a Genova il “mistero” è stato risolto: “Per concludere – ci spiega il pendolare – all’arrivo a Sestri, mi veniva riferito che il ‘vero’ 7.26 aveva avuto problemi, era arrivato a Savona spinto da una motrice diesel e i passeggeri diretti dopo Savona erano stati fatti trasbordare sul 7.47”