
Provincia. Scenario sempre a tinte fosche per il trasporto pubblico locale. Per giovedì 3 novembre è previsto un incontro di tutte le sigle sindacali di categoria alla sede della Cgil di Savona. Dal vertice dovrebbero emergere nuove soluzioni di mobilitazione e in particolare un nuovo sciopero che, secondo prime indiscrezioni, si potrebbe concretizzare il 14 novembre. La Rsu di Tpl Linea ha inviato agli enti locali una lettera in risposta all’azienda, che ha sua volta si era rivolta alle istituzioni.
Si legge in particolare: “La Rsu/Rsa dei Lavoratori di Tpl Linea, rappresentando la volontà di tutti i colleghi, è pertanto decisa a non accettare alcuna delle misure proposte dall’azienda volte a penalizzare chi lavora. La Rsu/Rsa e tutti i lavoratori di Tpl Linea condividono in pieno la strategia sindacale regionale che punta all’azienda unica in Liguria come sola strada percorribile che permetta di evitare che la gravissima situazione in cui versa il settore, si scarichi solo sui lavoratori e sull’utenza”.
“Le problematiche che il settore sta attraversando – si legge poi nella missiva – non possono trovare soluzioni solo all’interno delle aziende; il fatto stesso che da oltre trenta mesi non si riesca chiudere il rinnovo del Ccnl evidenzia la criticità della fase. Il documento strategico per il rilancio del Tpl, firmato il 27 ottobre 2011 a Roma, registra le difficoltà e, contemporaneamente, tenta di individuare possibili indirizzi. La Rsu ha consapevolezza della drammaticità che caratterizza il settore, in conseguenza dei tagli alle risorse, reputa opportune le azioni che, come il documento citato, ricercano posizioni condivise ma, al tempo stesso, la Rsu ha piena consapevolezza del mandato ricevuto da parte di tutti i lavoratori di Tpl per intraprendere tutte le azioni di lotta necessarie per difendere il loro posto di lavoro e per contrastare qualsiasi azione volta a penalizzare le loro condizioni normative ed economiche in tutte le sedi opportune e denunciano come la grave crisi del settore, trovi, di fatto, elementi di ulteriore appesantimento nell’azione di una dirigenza aziendale che delegittima il rapporto di fiducia tra le parti”.
“I cittadini-contribuenti della Provincia e i lavoratori di Tpl non meritano un lungo periodo di conflitto, con conseguenti disagi, frutto oltre che della carenza di risorse imposta dai tagli che il Governo ha praticato, in più riprese, anche della arroganza aziendale” conclude la lettera, inviata a Regione, Provincia e Comuni, oltre che al presidente Maurizio Maricone.