
Vado Ligure. Nel giorno del presidio “No al carbone” davanti alla centrale termoelettrica Tirreno Power, promosso da Beppe Grillo e dal Comitato Ambiente e Salute insieme a numerose associazioni, l’azienda produttrice di energia controbatte apertamente: “A Vado ci sarò la centrale più moderna d’Europa, con miglioramento dell’impatto ambientale e una radicale riduzione delle emissioni”.
“La centrale di Vado Ligure è certificata secondo i severi parametri Emas e Iso 14001 e si sottopone a maggior garanzia e trasparenza, oltreché a tutti i controlli di legge, anche ad ulteriori verifiche da parte di soggetti terzi certificatori – ricorda l’azienda – In questo contesto si osserva che sono continue le accuse infondate indirizzate nei confronti di Tirreno Power, formulate con ripetitività senza confronto con la realtà specifica. Questi rilievi sono spesso lesivi della reputazione dei lavoratori che con grande professionalità operano in centrale oltreché di una società di rilievo nazionale che produce e gestisce in modo moderno con l’utilizzo di tecnologie costantemente aggiornate”.
Tirreno Power ha in fase di autorizzazione il noto progetto di ristrutturazione che prevede un nuovo gruppo da 460 MW e il rifacimento integrale di quelli esistenti “con l’applicazione delle tecnologie più moderne oggi disponibili – sottolineano dall’azienda – per un investimento pari a 1400 milioni di euro complessivi di cui circa 200 milioni nel settore delle fonti rinnovabili”.
“La società – proseguono – ha dunque effettuato una scelta importante in un periodo di crisi economica rilevante, che produrrà nella provincia di Savona negli 11 anni di lavori oltre 1000 posti di lavoro e 300 occupati complessivi a regime. Aspetto ancora più significativo sarà quello del miglioramento della sostenibilità ambientale: il progetto presentato ridurrà le emissioni del 70% rispetto a quelle odierne già a norma, facendo dell’impianto di Vado Ligure la centrale tecnologicamente più avanzata in Europa”.
“Si tratta di elementi oggettivi che dovrebbero essere affrontati con più oggettività e pacatezza, abbandonando comportamenti preconcetti con non ammettono il confronto neppure con i dati reali” concludono dall’azienda.
I sindaci di Quiliano e Vado, rispettivamente Alberto Ferrando e Attilio Caviglia, hanno deciso di non partecipare al presidio contro il carbone, spiegando la scelta con due motivazioni: “il non riconoscerci appieno negli obiettivi della manifestazione e i comportamenti tenuti da alcune associazioni, poche ad onor del vero, nei nostri confronti”.