
Savona. Il piano straordinario di rientro inviato lo scorso 27 settembre dall’Asl2 Savonese non è gradito ai sindacati, i quali contestano il provvedimento nel metodo. Lo rendono noto con una comunicazione congiunta Rsu-Asl2 Cgil Fp Cisl Fp e Uil Fpl, definendolo “assolutamente inaccettabile”.
“Il piano – spiegano i sindacati – rappresenta una grave violazione delle norme contrattuali in materia, avendo limitato le relazioni sindacali unicamente nell’ambito di una mera informativa, escludendo, visti i tempi di applicazione del piano, da ogni tipo di confronto Rsu e organizzazioni sindacali. Infatti è un documento che chiude reparti ospedalieri, riduce le attività chirurgiche, costringe a mobilità forzata il personale dell’Asl2, opera una drastica riduzione delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini, contraddicendo la volontà più volte espressa dall’Azienda di risparmiare senza tagliare i servizi”.
“Il piano straordinario – proseguono – traguarda obiettivi di risparmio, a breve termine, senza una linea strategica che vada a risolvere i veri nodi strutturali del sistema sanitario provinciale. I provvedimenti contenuti nel documento provocheranno l’incremento delle fughe sanitarie (anche per le prestazioni più semplici), l’aumento delle liste di attesa, la diminuzione delle attività anche in ambito territoriale. Inoltre, si prevedono azioni di risparmio non meglio specificate sui costi del personale dipendente che aumentano le nostre preoccupazioni”.
“Per tali considerazioni, peraltro non esaustive rispetto a tutte le ulteriori ricadute negative che determinerà il provvedimento – dichiarano le organizzazioni sindacali e le Rsu – chiediamo l’immediata revoca del piano straordinario ed il contestuale avvio dell’istituto della concertazione come previsto dal Ccnl e dal vigente Contratto Integrativo Aziendale proclamando lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Asl2 Savonese”.
Rsu e organizzazioni sindacali indicono un’assemblea del personale della Asl2 Savonese per il lunedì 3 ottobre presso l’ospedale San Paolo di Savona e per venerdì 7 ottobre presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, riservandosi “di mettere in atto tutte le ulteriori azioni, meglio valutate e viste, che si dovessero rendere necessarie per contrastare tale provvedimento”.