
Savona. Si è chiuso con un patteggiamento a sei mesi di reclusione (pena sospesa), il processo che vedeva imputato un romeno di 22 anni, D.M., accusato di tentato scippo. Il ragazzo infatti, il 23 settembre scorso, era stato arrestato dal poliziotto di quartiere dopo che aveva cercato di scippare la borsa a una donna, in via Collodi. L’agente della questura era impegnato nei servizi di vigilanza, che sono stati intensificati negli ultimi mesi, davanti alla mensa della Caritas. Non gli era quindi sfuggito il tentativo di scippo ed era prontamente intervenuto bloccando il romeno.
Al giovane veniva anche contestato il furto di diversi accendini nella tabaccheria di Santa Rita. D.M. era finito in tribunale per il giudizio per direttissima. Il giudice aveva convalidato l’arresto e disposto per la detenzione in carcere in attesa del processo (il difensore del legale, l’avvocato Tatiana Ratto, oggi sostituito da Elena Navello, aveva chiesto infatti i termini a difesa). Qualche tempo fa, D.M. era già stato arrestato con l’accusa di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di una vettura della polizia. L’episidio era avvenuto in corso Italia. Il giorno prima dell’arresto per il tentato scippo invece il romeno era stato salvato dopo che, nei giardini di piazza del Popolo, si era tagliato le vene dei polsi. All’origine del gesto sembra ci fosse una delusione sentimentale.