
Savona. “Proprio nella giornata in cui Savona incassa un buon risultato relativamente ai dati della qualità urbana, il Comune decide di tagliare un milione e mezzo sulla gestione dell’igiene urbana e dei rifiuti”. Lo afferma Fulvia Veirana, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Savona, commentando le voci sul futuro economico di Ata e sui presunti tagli al finanziamento alle attività di gestione dei rifiuti.
Ata ha oltre 130 dipendenti fissi, più di venti lavoratori a tempo determinato da tre anni ed un altro centinaio di lavoratori dipendenti di cooperative sociali di tipo B e di aziende private sono occupati nell’indotto dei settori: parcheggi, cura del verde, gestione del patrimonio culturale per conto dell’amministrazione comunale.
“Noi abbiamo condiviso la battaglia che Ata ha condotto per mantenere la gestione di una discarica pubblica. Da quando è tramontata quell’opportunità, la Cgil chiede all’azienda di elaborare una strategia per consolidare l’attività di Ata all’interno del ciclo dei rifiuti. Parte del problema è dovuto all’assenza di politiche di sistema da parte della Provincia sul tema dei rifiuti. Ata, però, non ci ha più presentato nessun altro progetto che garantisca prospettive solide ai lavoratori e possa produrre utili da reinvestire nella città, proprio alla luce dei pesanti tagli del Governo”.
“Aspettiamo da mesi che la presidenza di Ata ci dia un quadro della situazione economica e coinvolga il Comune in un confronto serio sulle prospettive future”, continua la sindacalista “nel frattempo i lavoratori affrontano da tempo sacrifici e riorganizzazioni per contribuire al risanamento dei conti ed all’efficentamento della società, sacrifici non compensati dall’assenza di strategia della presidente Vaggi. Non assisteremo passivamente al progressivo smantellamento di un patrimonio così rilevante per la città. Se non avremo al più presto garanzie sul futuro, valuteremo con i lavoratori le azioni da intraprendere”.