
Albenga. Si è svolta nei giorni scorsi una riunione indetta dagli iscritti dell’ Italia dei Valori di Albenga, presieduta dal Prof. Gianfranco Barbieri, per discutere della situazione relativa alla Riorganizzazione della rete scolastica che vede coinvolte le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado di Albenga e dei comuni limitrofi.
Come prevede la Legge 111 del 2011 da settembre 2012 si dovranno costituire esclusivamente Istituti comprensivi; il nuovo parametro dimensionale dei nuovi Istituti comprensivi dovrà essere di almeno 1000 alunni (ridotti a 500 per gli istituti siti nelle piccole isole e nei comuni montani); alle scuole secondarie di secondo grado viene conservato il parametro dimensionale 500/900 alunni; le scuole con meno di 500 alunni (ridotti a 300 per le istituzioni site nelle piccole isole e nei comuni montani) saranno affidate ad un Dirigente scolastico reggente.
Entro il mese di ottobre i comuni interessati dopo avere acquisito i pareri delle varie istituzioni scolastiche dovranno formulare una loro proposta di riorganizzazione delle sedi scolastiche alle amministrazioni provinciali e successivamente la Regione entro il 31 dicembre 2012 dovrà approvare il nuovo assetto delle sedi scolastiche. La proposta di riorganizzazione delle sedi scolastiche sottoposta al Comune di Albenga da parte dei Dirigenti Scolastici del comprensorio Ingauno, prevede per l’anno scolastico 2012-2013 l’istituzione di tre Istituti Comprensivi di cui due ad Albenga e uno a Ceriale.
“Dopo una attenta valutazione della proposta, che in questi giorni viene presentata ai vari collegi docenti, emerge ancora una volta una volontà politica e non organizzativa/didattica nella aggregazione dei vari plessi. Non si capisce come mai la scuola dell’Infanzia, Elementare e Medie di Ortovero (oltre 400 alunni) debbano essere considerate nel numero complessivo di Ceriale e non creare il Terzo Polo nell’entroterra (Comune di Ortovero)” scrive in una nota il portavoce degli iscritti dell’IDV di Albenga, Gianfranco Barbieri.
“Che senso ha proporre ancora oggi che i Comuni dell’entroterra, come Cisano, Arnasco, Zuccarello e Ortovero, facciano parte dell’eventuale Terzo Istituto Comprensivo a Ceriale. Sarebbe opportuno creare un Istituto Comprensivo nell’entroterra con i Comuni di Cisano Sul Neva, Zuccarello, Arnasco e Ortovero, visto che per i comuni Montani la nuova Legge prevede un numero di 500 alunni e non 1000. Per quanto ci riguarda riteniamo proporre all’attenzione delle famiglie e degli insegnanti anche la possibilità di presentare una proposta che preveda l’Istituzione del Terzo Istituto Comprensivo nell’entroterra” conclude Barbieri.