
Regione. Durante il consiglio regionale Stefano Quaini (Idv) con un’interrogazione ha chiesto alla giunta quali misure la Regione intenda assumere per il ripristino ottimale e rapido della struttura organica dirigenziale del SIMT – S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Presidio ospedaliero Santa Corona di Pietra Ligure in quanto con l’attuale carico di lavoro si potrebbe prospettare l’ipotesi di garantire solamente il lavoro in regime di urgenza (753 chiamate nell’anno 2010). In particolare Quaini ha ricordato che i dirigenti medici strutturati presso il SIMT per coprire turni attivi e le pronte disponibilità sono attualmente ridotti a due sole unità e che, nonostante la grave carenza di personale, con enorme sacrificio, i due medici hanno svolto rispettivamente di 170 e 171 turni di pronta disponibilità.
Il consigliere ha ricordato che attualmente l’organizzazione dei centri trasfusionali dell’Asl savonese, che comprende il Santa Corona di Pietra Ligure ed il San Paolo di Savona, avviene in rete e necessita di adeguate risorse umane.
“I due centri svolgono una mole di lavoro impressionante. – ha detto il consigliere – Per dare loro piena funzionalità bisogna metterli in condizioni di operare al meglio, garantendo la necessaria dotazione organica”.
Ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: “La situazione del servizio trasfusionale è complicata. Abbiamo dato corso ad una autorizzazione di assunzione che ha consentito di portare a soglie più tollerabili il lavoro dei medici in servizio. Dobbiamo però procedere, per il prossimo anno ad una riorganizzazione di questo settore, necessario anche per intensificare le donazioni e poter così disporre della quantità di sangue necessario per far fronte all’attività normale e a quella strettamente legata all’emergenza. Bisogna, quindi lavorare anche sul fronte della promozione della donazione”.
Ha ribattuto Quaini: “Per il Santa Corona l’assunzione fatta riguarda un medico trasfusionista, che si occupa dei prelievi nella sala donatori. Resta quindi aperto il problema della reperibilità e delle guardie. C’è la necessità di mantenere le deroghe per i servizi essenziali, soprattutto per l’emergenza. Serve un piano di assunzioni oculato”.