
Cairo M. Assolti perché il fatto non sussiste. Si è concluso con questa sentenza il processo che vedeva imputati due fratelli torinesi, Sergio e Giuseppe Marotta, di 47 e 49 anni, che erano accusati di tentata estorsione. Secondo l’accusa infatti i due, per una questione di debiti, erano arrivati a minacciare pesantemente un imprenditore cairese e due suoi collaboratori.
I fratelli Marotta avevano acquistato il 90% delle quote della “Lpr” di Bastia Mondovì, azienda poi fallita, dall’amministratore delegato della “F.G. Riciclaggi” di Cairo Montenotte, Claudio Busca. Non riuscendo però a pagare il debito maturato con la “F.G.”, che ammontava a 400mila euro, Sergio e Giuseppe Marotta (sempre secondo quanto gli veniva contestato) sarebbero così arrivati a minacciare pesantemente Busca, una sua stretta collaboratrice, Carla Vallerga (che ora non lavora più per l’azienda cairese) ed il commercialista della ditta, per convincerli a non pretendere il pagamento dei soldi per la cessione delle quote della Lpr. Un quadro accusatorio che li aveva portati a giudizio per tentata estorsione.
Secondo quanto era stato denunciato dalle vittime, gli episodi di minaccia si erano verificati tra il febbraio ed il maggio 2008. I due fratelli Marotta, assistiti dall’avvocato Simone Vallese, avevano comunque sempre respinto le accuse. I dirigenti della F.G Riciclaggi, inizialmente, si erano costituiti parte civile con l’avvocato Paolo Brin, ma questa mattina si sono ritirati.