
Vado L. “Cittadini e decine di comitati spontanei hanno spiegato in maniera pacifica il loro no, le possibili alternative e riaffermato il principio delle scelte dal basso. Il primo passaggio è quello di dire addio a una tecnologia obsoleta come il carbone, il secondo è l’investimento sulle energie rinnovabili, il terzo é la rete che vedrà ognuno di noi consumatore-produttore”. Così Fabrizio Biolé, vice capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle in Piemonte, commenta la manifestazione a Vado Ligure, contro l’ampliamento della Tirreno Power.
“Imperativo categorico deve inoltre essere la tutela del più importante bene comune, la salute” conclude l’esponente dei grillini.