
Loano. Restano in carcere Faykal Kebouri, 26 anni, e Salahedine Massoui, 34 anni, i due marocchini arrestati giovedì pomeriggio dai carabinieri del nucleo operativo di Albenga nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dello spaccio. I due, assistiti dall’avvocato Graziano Aschero, sono stati interrogati questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
I due, che abitavano in un appartamento in piazza Noli a Loano, sono finiti nel mirino dei militari in seguito a diverse segnalazioni di movimenti sospetti intorno alla casa. I carabinieri avevano così iniziato a tenere d’occhio i movimenti della coppia e proprio giovedì avevano visto Kebouri salire a bordo di un’Alfa 156 nera e imboccare l’autostrada. I militari, sapendo che sulla “piazza” albenganese era atteso un carico di stupefacente, avevano disposto un posto di blocco al casello di Pietra Ligure nella speranza di intercettare il marocchino che rientrava in Riviera con la droga. E così era stato: una volta fermato, nel bagagliaio della macchina del marocchino erano saltati fuori 160 grammi di polvere bianca. Nel frattempo un’altra pattuglia dei militari aveva bussato alla porta dell’appartamento per bloccare anche Massoui. Nell’alloggio erano state trovate altre 16 dosi di cocaina già confezionate e pronte ad essere spacciate, oltre a 800 euro in contanti e tutto il materiale per il confezionamento della droga (bilancini di precisione ed involucri). Per entrambi era così scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.