
Albenga. Giusto mercoledì scorso aveva patteggiato una pena di due anni e 8 mila euro di multa per l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, per poi tornare subito in libertà. Un prezzo tutto sommato basso da pagare per il pusher, nonostante il 17 marzo scorso fosse stato sorpreso al casello di Borghetto Santo Spirito con 260 grammi di cocaina pronti per essere venduti, nell’ambito dell’operazione “Confidence” portata avanti dai carabinieri ingauni.
Tanta “clemenza” dev’essere parsa un dono di cui approfittare a Abdelaziz El Kettani, marocchino 25enne, che ha deciso di far fruttare l’immediata libertà trasformando la sua casa di via Michelangelo, ad Albenga, in un crocevia per tossicodipendenti in cerca di droga. E così ieri, a poco più di 24 ore dal patteggiamento, è stato nuovamente arrestato dai militari dell’Arma con la solita accusa di spaccio.
I vicini di casa dell’extracomunitario hanno infatti chiamato il 112 per strani movimenti notati nella zona. In particolare, la donna che viveva con El Kettani (I.K., 23 anni, marocchina e incensurata) pareva essere solita uscire più volte dall’abitazione di via Michelangelo con strani pacchetti che poi scambiava con vari personaggi in cerca di “approvvigionamento”. E così, ieri sera, intorno alle 19, a seguito di attenti appostamenti, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando 41 dosi di cocaina e tre dosi di hashish pronte per essere vendute ai tossicodipendenti della zona. Inevitabili, per i due, le manette.