
Varazze. Fumata grigia in Regione in merito alle trattative per l’acquisizione dei cantieri Baglietto. Dopo un lungo incontro negli uffici regionali, alla presenza dell’assessore regionale Renzo Guccinelli, dell’assessore regionale Enrico Vesco, del liquidatore Federico Galantini, delle istituzioni locali e dei sindacati di categoria sembra che la soluzione industriale sia ancora lontana, anche se i margini per arrivare ad un accordo ci sono ancora.
Di fatto emerge una sorta di “guerra di territorio” con gli interessi di Spezia contrapposti a quelli di Varazze e con offerte economiche ed imprenditoriali che al momento non riescono a chiudere il cerchio sulla complessa vertenza, con sindacati e lavoratori del cantiere varazzino preoccupati e ancora insoddisfatti.
La Regione convocherà in sede separata i gruppi e le aziende (Gavio, Monaco Marine e Demont) che hanno presentato una offerta per i cantieri per valutare una possibile prospettiva di sblocco della situazione.
Chiaro è stato il concetto espresso dall’assessore Vesco al termine dell’incontro: “Ci sono problematiche e scadenze differenti tra Spezia e Varazze. E’ necessario lavorare con Galantini per una soluzione di colleggialità tra gli imprenditori in campo. Le offerte sono differenti e selettive, questo è un problema e senza un soggetto unico sarà dura evitare la separazione tra i due siti produttivi”.
“Siamo soddisfatti dell’incontro di oggi e c’è un impegno comune, anche da parte delle istituzioni, a verificare le prospettive in campo – ha commentato Alberto Lazzari della Fiom Cgil -. Non è una guerra tra Spezia e Varazze, è il tentativo di tenere unito un sito produttivo. Una azienda con solo Spezia sarebbe più debole. Speriamo che nei prossimi giorni si possa trovare una intesa. Gli spazi di trattativa ci sono ancora”.