
Regione. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, parlando a una cinquantina di sindaci liguri nel primo di una serie di incontri con il territorio, ha ribadito la volontà della Regione di non aumentare le tasse per ridurre il deficit della sanità ligure.
“Un intervento sul fisco – ha spiegato Burlando – riguarderebbe 750 mila contribuenti con un reddito lordo dai trentamila euro in giù che avrebbero un aumento dell’IRE dello 0,5%: si tratta di circa 150 euro l’anno a scalare, cioé 12 euro al mese circa. Man mano che si scende, anche se la cifra diminuisce, va comunque a caricarsi su redditi sempre più bassi creando quindi difficoltà”. Sul fronte delle imprese la manovra fiscale “riguarderebbe 140 mila aziende – ha detto il presidente – e colpirebbe chi ha tanti occupati”.
“O tiriamo giù i costi e teniamo giù le tasse – ha sintetizzato Burlando – o teniamo su i costi e alziamo le tasse. Dovunque si arrivi, avremo comunque meno occupazione e meno servizi”, ha poi aggiunto Burlando, che nell’incontro con sindaci e sindacati ha anche accennato al patto di stabilità regionale che, come ha annunciato l’assessore al bilancio Pippo Rossetti, dovrebbe entrare in vigore dopodomani con una delibera al termine di una giunta straordinaria: “Serve per liberare risorse disponibili per chi non riesce a stare nel patto. – ha concluso il presidente Burlando – La Regione dovrebbe riuscire a garantire almeno dieci milioni”.