
Albenga. “In risposta ai componenti del Fli ingauno, che hanno scopiazzato una proposta non loro, ma del movimento dei Radicali Italiani, vorrei ricordare che, così come non ho avuto alcun problema in passato a rendere noto il mio reddito in veste di Assessore della Provincia di Savona, non lo ho tuttora da Sindaco di Albenga”. Così Rosy Guarnieri, Sindaco di Albenga, commenta la raccolta firme promossa dalla sezione di Albenga di Futuro e Libertà, che ha proposto all’Amministrazione l’istituzione di una “Anagrafe degli Eletti”.
“Non solo – prosegue Guarnieri – vado anche oltre la loro proposta, suggerendo la pubblicazione, magari sui siti del ministero, dei redditi delle diverse categorie d’Italia, compresi gli artigiani e i liberi professionisti, al fine di farsi un’idea chiara e combattere meglio l’evasione: ogni qual volta vengono riportati alcuni presunti redditi di liberi professionisti, infatti, sorge spontaneo chiedersi come mai questi non siano lungo la strada a chiedere l’elemosina”.
“La trasparenza amministrativa regna sovrana nella nostra Città e buona parte di quanto richiesto è già attuato da tempo, con accesso diretto agli atti via web, dallo statuto ai regolamenti, passando per appalti, concorsi, bandi, delibere, incarichi di collaborazione e consulenza e ordinanze. Lo stesso vale per quanto concerne chi siede, nominato dal Sindaco, nei Consigli di Amministrazione delle società partecipate e degli enti di secondo grado: la scuola materna Ester Siccardi non prevede indennità, così come la Palazzo Oddo Srl; il Presidente del Trincheri, dott. Alessandro Gori, ha rinunciato a percepire la propria indennità, e la EcoAlbenga Spa ha solo un riconoscimento di spese di progetto, che comunque non supera in totale i dieci mila euro l’anno. Se invece il Fli è curioso di conoscere i compensi dei Consiglieri Comunali, è noto che essi, ad Albenga, non percepiscono più di 100-120 euro lordi l’anno, a seconda delle sedute che si svolgono durante i dodici mesi” prosegue il sindaco.
“Non risulta che il Comune di Albenga presenti particolari criticità di trasparenza, specialmente se confrontata con altre realtà amministrative. Affinché l’obbligo della normativa venga esteso, quindi, non è a noi che i radicali del Fli devono rivolgersi, bensì altrove. Chissà che non trovino ascolto da chi occupa poltrone più in alto, come ad esempio il Presidente della Camera” conclude il Sindaco di Albenga.