
Albissola M. Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se Nicolò Walter Vivado, l’uomo che è in carcere dall’ottobre dello scorso anno per aver ucciso la sua ex convivente, la polacca trentaduenne Kamila Lysadorska, era capace di intendere e di volere. Questa mattina, infatti, il giudice per le indagini preliminari Emilio Fois ha accolto la richiesta dei difensori di Vivado di procedere con un rito abbreviato condizionato allo svolgimento della perizia psichiatrica.
Già martedì prossimo, sempre in udienza preliminare, dovrebbe essere conferito l’incarico al perito che dovrà svolgere l’esame sull’imputato. Secondo l’accusa, Vivado aveva inferto alla vittima una decina di coltellate e poi l’aveva lasciata sul pavimento del bagno dell’appartamento di Albissola Marina, dove la donna viveva con i suoi due figli, a morire dissanguata. Per l’uomo il pm ha ipotizzato il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Ora sarà la perizia a stabilire se Nicolò Walter Vivado è imputabile o meno per il delitto. Per gli investigatori a scatenare la sua furia era stato probabilmente il rifiuto di Kamila a riallacciare una relazione con lui.