
Albenga. Era in carcere perché un connazionale lo aveva accusato di averlo sfregiato dopo una lite. Mohammed Maait, marocchino residente ad Albenga, però aveva sempre respinto l’accusa di lesioni, negando di aver ferito al volto il presunto rivale. A “salvare” Maait dalla condanna è stata una zia: la donna ha infatti confermato e provato che, nei giorni in cui avrebbe ferito il connazionale, in realtà il nipote si trovava a casa sua. Il marocchino, assistito dall’avvocato Graziano Aschero, è stato così assolto per non aver commesso il fatto dal giudice dell’udienza preliminare.