
Regione. “Spero che, passata questa fase in cui si è voluto dare anche un segnale all’Europa e ai mercati, si faccia un’operazione più attenta altrimenti la convivenza civile e i servizi sociali saranno messi veramente in discussione.Abbiamo fatto i conti di quanto impatti questo taglio. Si parla di 276 miliardi in due anni, sommando le due finanziarie varate dal Governo negli ultimi due anni, che vuol dire circa un quarto del bilancio regionale. Se uno toglie le spese fisse, il personale, i mutui, gli affitti, le spese tecniche e le utenze, sostanzialmente tutto ciò che è discrezionale per politiche nel campo assistenziale, culturale, sportivo e del trasporto pubblico viene completamente meno”. E’ quanto ha dichiarato stamane Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, a margine del convegno organizzato dal Silp-Cgil “Difendere e innovare il sistema di welfare: nuove iniziative a sostegno degli anziani in Liguria”.
Con i tagli lineari del Governo, “chi come noi ha sempre avuto una gestione molto attenta – ha concluso – adesso non ha veramente più le risorse per fare nulla”.
Intanto la Cgil ha avanzato qualche proposta concreta per migliorare il welfare nella nostra regione. “Bisogna riorganizzare l’esistente al meglio, puntando sull’integrazione tra sociale e sanitario e sulla presa in carico delle persone. Bisogna che ci siano meno anziani negli ospedali”, ha spiegato Anna Giacobbe, alla guida del sindacato pensionati liguri della Cgil .
“Bisogna mettere in moto tutte le risorse che la comunità ha a disposizione con una forte regia pubblica. Se il tentativo è di restringere il perimetro pubblico, perchè il governo dichiara questo, noi pensiamo che questa cosa debba essere contrastata, inserendo dentro il perimetro pubblico un aiuto alle famiglie ad usare meglio le risorse di cui dispongono, inclusa la spesa privata – ingente anche per l’assistenza sanitaria – i piccoli patrimoni che sono fermi e non contribuiscono dunque nè al benessere delle persone nè a creare lavoro”.