
Vado Ligure. Vertice in Regione con collegio di vigilanza e sindaco di Vado, Attilio Caviglia, sul nuovo casello autostradale vincolato alla piattaforma logistica. Vincolato non tanto dall’accordo di programma per l’infrastruttura, che dava un parere non prescrittivo sulla zona dove edificare il casello, quanto dal Puc della giunta Giacobbe che nel settembre del 2008 definì la collocazione del nuovo varco autostradale.
Anche questo potrebbe essere uno dei “grimaldelli” per affossare la costruzione della piattaforma multiporpuse. Dall’incontro odierno in Regione, difatti, sono emerse posizioni contrastanti. La Regione e Autofiori dichiarano che il casello dove verrebbe posizionato non può andare bene, ma l’amministrazione Caviglia è tutt’altro che interessata ad offrire un’alternativa in quanto potrebbe avere buon gioco da questa incompatibilità, visto che la realizzazione della piattaforma è condizionata all’edificazione del nuovo casello.
Prima la sede era stata ipotizzata tra Bossarino e l’abitato della Valle, poi è stata spostata verso Savona in una zona non residenziale. “Per noi quello è il miglior punto” è il parere della giunta comunale. Come a dire: se alla Regione non va bene, tanto meglio, perché senza casello niente piattaforma. Quindi il posizionamento in zona Rio Cosciari definito dall’ex giunta Giacobbe torna utile all’esecutivo di Caviglia, deciso a bloccare l’opera della Maersk.
Discorso subito accantonato stamane in via Fieschi. Per passare ad altro argomento: la Regione ha evidenziato problematiche su una delibera del gennaio 2009, passata a maggioranza della trascorsa amministrazione, che andrebbe chiudere la galleria dietro al molo, portando su via Piave l’intero flusso veicolare. All’epoca Caviglia aveva votato no dai banchi della minoranza. Con quella prospettiva l’Aurelia Bis potrebbe essere utilizzata solo per andare a Bergeggi, mentre la galleria servirebbe solo l’accesso portuale. Anche questa una matassa per ora irrisolta, che dovrà essere dipanata in tempi brevi.
“La Regione non riesce a inquadrare il sistema viario all’interno del territorio vadese” è il commento del primo cittadino Caviglia, alle prese con un Puc da ricominciare praticamente da capo. Proprio il prossimo 29 settembre è fissato il consiglio comunale per l’analisi delle motivazioni con le quali l’amministrazione regionale ha bocciato il nuovo Piano Urbanistico Comunale