
Savona. Il Comune di Savona ridefinisce le equipe tecniche degli attuali ambiti territoriali sociali. In circa otto mesi l’assessorato guidato da Isabella Sorgini ha coinvolto l’intero personale, da quello amministrativo agli assistenti domiciliari, per cambiare metodologia, organizzazione e carichi di lavoro.
Si tratta comunque di un cambiamento sperimentale, che verrà monitorato, con graduale passaggio di consegne. “E’ un processo di adattamento e trasformazione avviato da tempo perché, chiaramente, il sistema del welfare deve cambiare in base ai nuovi bisogni. La crisi in particolare sta imponendo una risposta. Anzitutto dal punto di vista dell’informazione per dare ai cittadini la comunicazione richiesta, quando si rivolgono ai nostri uffici” afferma l’assessore Sorgini.
“Il vecchio sistema – aggiunge – era legato alle vie: chi abitatava in una via aveva un determinato assistente sociale, ma questo ha creato alcune problematiche. Ora vengono mantenuti gli ambiti territoriali, con la tripartizione Villapiana, Oltreletimbro e Centro, ma si rinnova il modo di venire a contatto tra utenti e responsabili del servizio. Lavoreremo con tre grandi staff e su altrettante tematiche. E’ una riorganizzazione delle risorse umane. Vogliamo autenticamente che ci sia un dialogo tra il cittadino ed il servizio sociale”.
Le tre aree di intervento delle equipe sono famiglia e minori, disagio degli adulti e inclusione sociale, non autosufficienza e disabilità. “Ci avviciniamo ad un presente in cui le risorse disponibili saranno inferiori malgrado i bisogni aumenteranno in quantità e saranno più complessi in qualità. Abbiamo deciso di intraprendere una parziale riorganizzazione del settore, che non è un fatto meramente interno ma corrisponde ad una migliore capacità di analisi e di intervento” afferma il sindaco Federico Berruti.
Di seguito i settori d’azione per le rispettive aree. Famiglia e minori: affidi e casi dell’autorità giudiziaria; Adm, punto reincontro, Cag, centro socio educativo, servizi territoriali in genere; abuso e maltrattamento; genitorialità, progetti di area e raccordo politiche giovanili; rischio sociale e prevenzione; coordinamento strutture minori, programma valutazione qualità. Disagio degli adulti e inclusione sociale: area tutele, inabilità, interdizioni, amministrazione sostegno fasce deboli; mediazione interculturale, immigrazione; politiche abitative, Cat e agenzia sociale casa; servizio professionale e accoglienza integrata; emergenza sociale e povertà; violenza di genere, pari opportunità. Non autosufficienza e disabilità: assistenza domiciliare anziani disabili, pasti a domicilio; disabilità e interventi connessi; centri diurni Alzheimer, residenzialità extraospedaliera; Frnam, Uvm funzioni integrate con Dipartimento Cure Primarie.