
Roma. Nel pomeriggio di ieri a Roma vi è stato un importante incontro tra le vittime, in giovane età, sono state abusate da preti pedofili. “E’ stato un appuntamento molto importante poichè vi è stato un incontro tra diverse culture straniere e da ciò sono emerse le varie diversità tra la nostra cultura cattolica e la loro”, commenta Francesco Zanardi dell’associazione “L’Abuso” e grande accusatore della diocesi di Savona – Noli.
“E’ una diversità molto allarmante e preoccupante in quanto le associazioni straniere contro la pedofilia si battono da tempo per questo scandalo mondiale invitando gli abusati a denunciare, mentre in Italia si tace e sotto questo punto di vista regnano ignoranza, disinformazione ed omertà – prosegue Zanardi – Oltretutto purtroppo in Italia le leggi non aiutano le persone abusate e le pene non sono adeguate e sufficienti. Gli aguzzini godono di lussi che dà loro la legge italiana rispetto agli altri paesi europei”.
“Gli altri paesi europei e del mondo puniscono duramente simili reati come l’ultima denuncia effettuata in Belgio, dove però si sta già ostacolando il lavoro della magistratura. A testimonianza di tutto ciò, era presente alla conferenza stampa Carla Corsetti, segretario nazionale della democrazia laica, scrittrice del libro ‘Perchè i preti sono pedofili’, importante tassello che testimonia i vari abusi sessuali perpetuati da pedofili protetti dall’abito talare, le cui stime conosciute si aggirano attorno a più di 200 casi denunciati e condannati in terzo grado, anche se gli stessi sarebbero solo la punta di un iceberg che moltiplicarebbe per 20 volte il numero degli stessi casi. E’ emersa anche un’altra realtà preoccupante dal momento che i preti pedofili allontanati dai luoghi in cui avvengono questi abusi vengono protetti dalla Chiesa e mandati in missione in paesi con problemi ben più gravi della pedofilia, inviati in associazioni per aiutare bambini in difficoltà per carestia di cibo ecc che altro non sono che specchietti per le allodole per far credere nella buona fede di suddetti individui, che così facendo continuano indisturbati a perpetuare i loro reati. E’ una realtà amara constatare che in Italia ci sia tutta questa censura per questo argomento così poco trattato anche dalle trasmissioni televisive nazionali, ad esclusione di “Matrix”, “Le Iene” o “Mattino5″: proprio a quest’ultima trasmissione parteciperanno questa mattina Don Carlo Rebagliati e Don Mazzi per dare voce alle vittime che vogliono denunciare questi orribili reati”.
“‘Il pellegrinaggio della verità’ verso Roma che ho iniziato partendo da Savona e L’associazione ‘L’abuso’ del quale sono il portavoce, sono molto seguiti; la marcia che ho intrapreso ha ricevuto il giusto interesse all’estero: infatti, al mio arrivo a Roma, sarà presente probabilmente qualche rappresentante della Snap”, conclude Zanardi.