“Nel progetto editoriale ambizioso, ammirevole e audace de ‘Il Rivisto’, il free press locale diretto dal grande giornalista alassino Daniele La Corte, è quasi avvilente notare che, per Albenga, trovi spazio – e che spazio – un chiacchiericcio da comari, riciclato solo per suffragare la zoppicante tesi che le iniziative turistiche estive di Albenga, avrebbero destato ‘perplessità per dubbio profilo culturale, per poca attenzione all’immagine, per improvvisazione, ispirazione e toni a tratti banali, grevi e dozzinali’.
Ebbene sì, delle quasi trecento iniziative che, in circa tre mesi, hanno animato l’estate ingauna, attirando decine di migliaia di visitatori come mai prima d’ora, solo tre se ne salverebbero. Alla gogna tutte le altre, macchiate con la lettera scarlatta in quanto promosse o patrocinate dal Comune di Albenga, e, più in particolare, dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Rosy Guarnieri. Poco importa se tutti eventi coordinati magistralmente dall’Ufficio del Turismo, dall’Assessore Mauro Vannucci e dalla sapiente mano dell’alassina Piera Olivieri (oggetto di meritate lodi in un precedente numero de Il Rivisto) e organizzate dalle Associazioni di volontariato del territorio e da tutte quelle persone che, nelle manifestazioni di Albenga, spendono gratuitamente e a tempo pieno passione, impegno, forze ed energie. È singolare, dunque, che per Albenga se ne salvino solo tre”.
“Stando, infatti, ad una nota pubblicata su Il Rivisto, a firma di Domenico Gaia, di professione assicuratore, ex amministratore dell’era viveriana ed ex esponente politico della falce-martello cittadina, la sua Città, Albenga, naturalmente caduta in disgrazia nel momento in cui lui ha abbandonato l’incarico di Assessore, rappresenterebbe oggi il peggior esempio, in materia di eventi e manifestazioni, dell’intero ponente ligure: prima di Albenga, nella sua personale classifica delle manifestazioni, oltre a Verezzi e Cervo, Loano con il Festival della musica popolare, Alassio con la giornata dedicata al gran galà della lirica e il week end di Miss Muretto (perché le ‘Miss’ vanno bene solo se salgono sul palco di Alassio) e i Libri in piazza (pazienza per la rassegna letteraria Albenga VoltaPagina dell’Associazione Librarsi) e, infine, Laigueglia con i 6 giorni di musica e divertimento racchiusi nell’ormai rinomato Percfest. In fondo, all’ultimo posto, nel ragionamento ‘iperuranico’ del nostro assicuratore critico (o critico assicuratore) ci sarebbe proprio la malcapitata Albenga, appena salvabile, a sua detta, solo ed esclusivamente per la serata con il pianista Aldo Ciccolini, la stagione dell’organo Serassi e infine i Terreni Creativi di Kronoteatro”.
“Tutto il resto? ‘Banale, greve e dozzinale’. Ecco il giudizio finale, firmato dal nostro formidabile ‘pennista’, nella pagella del mondo del volontariato, alla voce ‘direzione artistica degli eventi’. ‘Italiani dal 1861 – Miss Anita’, iniziativa patriottica e benefica, organizzata dall’Associazione VUGA, con il patrocinio del Comune di Albenga, per raccogliere fondi a sostegno del progetto ‘Basta Poco’ per curare i malati neoplastici? Bocciata. Il Palio dei Rioni, organizzato dall’Associazione MarEventi con il patrocinio del Comune di Albenga, che ha attirato persone da ogni dove – più di 50 mila per Romano Strizioli de La Stampa, ‘forse 20 mila’ per Domenico Gaia negli insoliti panni della questura – e che ha dato visibilità al Centro Storico? Bocciato, per ‘improbabile medioevo’. E non solo: le decine di migliaia di persone che si sono riversate sotto le torri in quei giorni (ad eccezione del critico Gaia si capisce) se non erano “pubblico raffinato”, espressione snob e un po’ trinariciuta, frutto della nostalgia di una certa egemonia culturale, di conseguenza non potevano che essere gente rozza, bifolca, probabilmente vicina all’analfabetismo (per l’autore, ne siamo certi, la descrizione dell’elettorato di centrodestra, naturalmente antropologicamente inferiore)”.
“Se, allora, per Domenico Gaia questo non è pubblico raffinato, come si evince dalla nota, il problema è solo suo. Se lo straordinario successo ottenuto dalle manifestazioni targate da questa Amministrazione non è mai stato raggiunto dalle precedenti Amministrazioni, è meglio che se ne faccia una ragione. E se il prezzo dei piatti nelle cantine del Palio dei Rioni, come si legge, è troppo caro, suggeriamo al caro ex Assessore Gaia, di disertare la prossima edizione del Palio 2012 e di scegliere la splendida Sala Baganza… come meta per le sue vacanze estive… proprio per seguire il ‘pubblico raffinato'”.
p.s.1 Curioso, interessante e molto articolato l’aneddoto riportato nella nota sulla sfortunata comitiva che, il giorno dopo il Palio, nella mattina del lunedì, “attesa a Palazzo Oddo alla mostra del ‘Piatto Blu'”, avrebbe trovato ‘scatoloni, bombole, griglie accanto al portone e all’interno dell’androne rifiuti, piatti di plastica con avanzi, bottiglie vuote…e altro!’. Quasi uno scoop per Domenico Gaia, una storia che sarebbe stata anche credibile e plausibile. Non fosse che Palazzo Oddo, di lunedì, anche il giorno successivo alla fine del Palio, è chiuso al pubblico e nessuna visita organizzata né straordinaria risulta essere stata prenotata per quella data.
p.s.2 Se poi il mitico Domenico Gaia decidesse di passare dal dire al fare, alla prossima edizione del Palio dei Rioni o altra manifestazione, anzichè vestire i panni del fanfarone al rischio di perdersi in troppe critiche al limite del ridicolo e dell’assurdo, potrebbe rimboccarsi le maniche. La manovalanza, nelle iniziative del mondo del volontariato, non sarà così raffinata ma, in certi momenti, è un prezioso aiuto così ‘popolare’ da non avere alcun colore.
p.s.3 E’ stata, sabato scorso, una ‘notte verde’ certamente indimenticabile, per la presenza di tantissimi bambini e famiglie che hanno invaso non solo le piazzette e le stradine del centro storico ma anche Viale Pontelungo, Viale Martiri e Via dei Mille. A gustare i molti piatti tipici cucinati per l’occasione, si sono registrati migliaia di visitatori, tra residenti e turisti, che non si sono persi l’evento clou della serata. Il concerto di Cristina D’Avena con, nel pubblico, almeno 5 generazioni di gente, un coro di voci unico sulle note delle più belle sigle dei cartoni animati rimaste nella memoria dell’adolescenza di tante persone. Chissà, se, adesso, il nostro ‘scribacchino’ si darà da fare per imbrattare qualche foglio pur di dire che la notte non era proprio ‘verde’…”.
Eraldo Ciangherotti
Assessore alle politiche del volontariato
Comune di Albenga