
Regione. Coniugare lo sviluppo industriale e la salvaguardia dei posti di lavoro con imprescindibili controlli delle emissioni in ambiente per vigilare sul reale impatto per la collettività e soprattutto sullo stato di salute della popolazione. Lo sostiene il consigliere regionale Idv e presidente della commissione sanità e sicurezza sociale Stefano Quaini a proposito della situazione sanitaria e di inquinamento ambientale in provincia di Savona, con particolare riferimento alla centrale di Vado Ligure, Tirreno Power e di Cairo, Italiana Coke.
“Ogni nuova soluzione industriale prima di venire intrapresa deve essere supportata dalla sostenibilità dell’ecosistema ambientale e principalmente dalla sostenibilità “storica” dello stato di salute dei cittadini. E’ pertanto non differibile l’avvio di un rigoroso studio epidemiologico che valuti tale situazione, coinvolgendo tutti gli attori del sistema e quindi il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità ed ovviamente l’IST” sostine Quaini.
“L’impegno della Regione Liguria deve andare in tale direzione e sono certo che sia l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano che l’assessore alla sanità Claudio Montaldo dovranno tenere presente il contesto delicato della provincia di Savona. Pertanto sarà mio compito creare anche in commissione sanità la massima chiarezza su questo fronte. Intendo al più presto convocare in terza commissione i medici di medicina generale sia del comprensorio circostante la centrale Tirreno Power, che i medici della Valbormida in modo da avere direttamente a disposizione dei commissari un’impressione su ciò che avvertono e vivono quotidianamente i colleghi sanitari, che daranno di certo un contributo importante su questo tema; è chiaro che si parlerà di dati scientificamente da supportare per la loro significatività statistica, ossia da confermare con studi più razionali, ma sarà comunque l’occasione per avere anche dati nuovi e ricavarne ragionamenti che possono essere supportati dal lavoro cruciale svolto in questi anni dall’Ordine dei Medici di Savona” prosegue Quaini.
“A ciò si aggiunga che va definitivamente chiarita la situazione relativa all’AIA sia per Tirreno Power che per Italiana Coke, in quanto su tale ambito spesso abbiamo assistito a situazioni irreali e preoccupanti. A Cairo, per dare sostegno all’azione intrapresa dal sindaco Briano, autore di un’ordinanza ineccepibile, deve essere dato seguito al monitoraggio ai camini ed in modo continuativo, eliminando ogni dubbio circa le emissioni ed il loro impatto, così come vanno tenuti presenti, anche per Vado e dintorni, gli importanti studi sulla biodiversità lichenica ed i dati di emissione dei radionuclidi del carbone in ogni sua fase di lavorazione. Non penso sia più il tempo di prendere tempo ma bisogna che la politica dia risposte scientifiche in un contesto in cui solo la scienza ha i mezzi e la forza per influenzare ogni percorso futuro ed ogni azione” conclude il consigliere regionale.