
Vado Ligure. Copertura finanziaria sì o no? Per la piattaforma multipurpose prevista nel bacino di Vado il dilemma, a lavori propedeutici avviati, non è solo una questione economica, ma anche un gioco psicologico fra sostenitori e detrattori del progetto. Per un’infrastruttura che a conti preventivi dovrebbe assorbire 300 milioni di euro, sinora risultano stanziati 125 milioni risalenti al precedente governo e 75 inseriti nel recente Milleproroghe. Una “coperta di Linus” per i contestatori dell’opera; un ammontare più che sufficiente per portare avanti il cantiere, secondo invece i fautori.
“Sulla copertura finanziaria, argomento sul quale si mettono in giro voci, le risorse finanziarie ci sono e sono disposte dal governo. Inoltre ritengo che alcuni passaggi realitivi all’utilizzo dell’Iva saranno riportati nel Decreto Infrastrutture” ha detto il presidente della Port Authority, Rino Canavese, a margine della firma per il Protocollo della Legalità insieme all’amministratore delegato di Apm Terminals, Carlo Merli.
Dopo la delusione per le risorse inserite nel Milleproroghe, che l’ente portuale si attendeva almeno pari al doppio, ora gli occhi sono puntati sul “pacchetto infrastrutture”, ossia il capitolo principale del decreto per la crescita all’esame del governo. Uno dei punti sul tavolo per il dl infrastrutture è appunto la destinazione di una quota dell’extragettito Iva generato dal traffico aggiuntivo creato da un’opera, specificatamente portuale. Da qui scatterebbe la copertura economica definitiva per la piattaforma container.
Per il presidente dell’Autorità Portuale, abitudinario della spola tra Savona e la capitale, si tratta di una misura che verrà inclusa nel cosiddetto pacchetto infrastrutture: la destinazione dell’extragettito Iva, prodotto dal traffico generato da una nuova infrastruttura, al finanziamento dell’opera, agevolazione che – già si sa – verrebbe verosimilmente limitata ai soli porti.
In termini più generali Assoporti sta cercando maggiore attenzione dal governo. Un confronto con il ministro dei trasporti, Altero Matteoli, sulla “centralità dei porti per il Paese” è previsto il prossimo 18 ottobre a Roma: l’incontro, cui parteciperanno i presidenti delle Autorità Portuali italiane, sarà l’occasione per fare il punto sull’autonomia finanziaria e le altre richieste che da mesi avanza Assoporti. Tra queste la semplificazione della burocrazia, il rafforzamento del ruolo di coordinamento delle Authority e l’uniformità delle regole in ambito portuale.