
Finale L. Potrebbe essere scivolato e per evitare di cadere, si sarebbe aggrappato a un selezionatore di corrente, toccando il quale ha preso una violenta scossa che lo ha fatto morire folgorato. Questi i primi particolari che emergono sulla dinamica della morte di Nicola Dalmasso, l’operaio di 42 anni, di Vallecrosia, in servizio per Reti Ferroviarie Italiane (Rfi), che ha perso la vita, intorno alle 15, mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione all’interno della sottostazione elettrica del Parco Roja, di frazione Varase, a Ventimiglia, appartenente alle Ferrovie.
Il suo collega di lavoro, Angelo A., 57 anni, di Finale Ligure, unico testimone dell’accaduto, e’ stato portato in ospedale sotto choc per l’accaduto. L’unica cosa quasi certa di questo infortunio sul lavoro, ancora difficile da ricostruire, e’ che dove si e’ aggrappato Nicola, non doveva esserci corrente. Ora, la cabina selezionatrice, dentro la quale si è consumata la tragedia, e’ stata posta sotto sequestro dall’autorita’ giudiziaria e dovra’ essere sottoposta a un’accurata ispezione.
Nel frattempo, il sostituto procuratore Maria Paola Marrali, di Sanremo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Le operazioni di soccorso sono state gestite dalla centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto l’automedica Alfa 3 e un’ambulanza della Croce Verde Intemelia. Presenti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e la polfer. L’area attigua alla centrale e’ stata chiusa per consentire i rilievi. La vittima sarebbe stata trovata esanime a terra.
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha reso noto di aver aperto un’inchiesta parallela sull’incidente. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del tecnico deceduto. Dalmasso era impegnato in interventi di manutenzione programmata quando è deceduto.