
Savona. Nei prossimi giorni arriveranno in Consiglio comunale due interpellanze e l’interrogazione scritta che Daniela Pongiglione del gruppo “Noi per Savona – Verdi” ha presentato nei mesi scorsi.
L’interrogazione riguarda le condizioni di vita nel carcere di Sant’Agostino ed è stata scritta ai primi di luglio, quando sui giornali si era tornati a parlare della casa circondariale di Savona (proposta di una nuova struttura in Valbormida, esposto alla Procura di Savona da parte del sindacato Sappe, crollo di parte dell’intonaco di un locale del carcere e trasferimento nella prigione di Sanremo di 18 detenuti).
“Tenendo conto anche di quanto espresso dai carcerati in una loro lettera ai giornali del 28 giugno (‘chiediamo alla città di non chiudere il Sant’Agostino e di smettere di chiederlo’), ho voluto prendere posizione sul problema delle drammatiche condizioni di vita nel carcere savonese, perché, in attesa di un nuovo edificio (ovunque esso venga poi costruito), sia reso dignitoso e vivibile quello attuale, e perché la comunità cittadina non sia lontana culturalmente e concretamente dalle esigenze delle persone lì rinchiuse e da quelle delle loro famiglie”, ha detto Pongiglione.
“Nell’interrogazione indirizzata al sindaco – continua – ho chiesto perciò quali interventi avesse compiuto il Comune per ovviare alla situazione di disagio dei detenuti. Chiedevo anche che i consiglieri comunali potessero visitare il carcere (come previsto da un progetto di legge sottoscritto anche dal Comune di Savona) per conoscere direttamente le condizioni denunciate e, infine, che in Savona venisse organizzato un Convegno nazionale di studi sul tema della popolazione carceraria e il ruolo degli Enti locali”.
“Nella sua risposta il Sindaco parla del ‘degrado della struttura’ e del ‘costante sovraffollamento’. Non ritiene utile la visita dei Consiglieri perché ‘sono ormai ampiamente conosciute le annose problematiche del carcere’ e, per quanto riguarda l’organizzazione del Convegno, gira la proposta all’Anci, data la portata nazionale del problema, mettendo comunque a disposizione i locali in cui ospitare i lavori. Ho deciso di portare l’interrogazione in Consiglio perché sul primo quesito la risposta del Sindaco non è stata per me soddisfacente.
Infatti alla mia richiesta su che cosa avesse fatto il Comune, negli ultimi anni, per cercare di rendere più vivibile il carcere di Savona, mi sono state fornite indicazioni sull’iter relativo al progetto edilizio in località Passeggi. Ma è chiaro che il disagio delle persone detenute nel Sant’Agostino non è legato esclusivamente alle condizioni dell’edificio, ma è dovuto anche alla condizione di esclusione in cui esse vivono e al disinteresse che le circonda. Sono persone che vivono nel nostro territorio, a poche centinaia di metri dal Palazzo comunale, e credo che davanti alla sofferenza di molti giovani, molto spesso stranieri (e, come tali, ancor più emarginati), un’Amministrazione di sinistra abbia il dovere di interessarsi della loro condizione umana, della loro vita quotidiana e delle loro famiglie, di rendere possibile, anche attraverso interventi minimi, in accordo con la Direzione e con i volontari, almeno la manutenzione costante delle celle, ai fini di una maggiore dignità personale”.
“Arriveranno in Consiglio comunale anche due interpellanze da me presentate sui problemi della chiusura dell’Informagiovani (che ha cessato la sua attività nonostante le dichiarazioni del PD in campagna elettorale e nonostante accogliesse la postazione provinciale dell’Eurodesk) e dell’apertura indiscriminata di Sale giochi in Città, vicino a Istituti scolastici di ogni ordine e grado, e vicino a Chiese (persino vicino al Duomo), anche se la normativa nazionale impedisce l’apertura di tali strutture nelle vicinanze di Scuole e di luoghi di culto”, conclude Pongiglione.