
Liguria. “L’allarme di Moodys sul rischio di abbassamento del rating per gli enti locali a causa della manovra economica, conferma purtroppo tutte le nostre preoccupazioni, cui purtroppo il Governo è rimasto sordo”. Lo dichiara il coordinatore nazionale degli Assessori al Bilancio Upi, Antonio Rosatiù, commentando le dichiarazione dell’Agenzia Moody’s in merito ad un possibile declassamento degli enti locali italiani.
“Abbiamo detto al Governo che cosi com’é questa è una manovra che rischia di portarci alla recessione, e che c’é bisogno di modificare il Patto di stabilità, per permettere a Province e Comuni di riprendere ad investire. Abbiamo fatto diverse proposte, dalla richiesta di liberare il 10 per cento dei residui in conto capitale, che per le Province ammontano a 2.1 miliardi per il 2012, alla possibilità di togliere dal bilancio dello Stato le risorse per le grandi opere che non possono essere fatte nel 2012, e di liberare in proporzione i residui e gli avanzi di Province e Comuni. Questo ci avrebbe permesso di immettere sul mercato almeno 5 miliardi. Ma il Governo non ha voluto ascoltarci e gli investimenti degli enti locali, che sono oltre il 50 per cento del totale, sono rimasti bloccati. Con un danno enorme sia per le imprese che per lo sviluppo locale”.