
Liguria. Secondo la Cgil è di 390 milioni di euro il costo delle manovre del Governo, tra nuove tasse e tagli ai servizi, per i Liguri, oltre 2.400 a testa dal 2011 al 2014. “Per effetto delle manovre precedenti inoltre più di tremila famiglie hanno perso il contributo del fondo per la non autosufficienza, a partire da marzo; con gli ulteriori tagli che la regione Liguria subirà quest’anno è in pericolo anche il sostegno alle 3300 famiglie che, con un reddito ISEE inferiore ai 10000 euro annui, ancora ricevono l’assegno di 350 euro mensili” afferma il sindacato che sottolinea: “L’intervento del fondo aiutava molti anziani non autosufficienti a rimanere nella propria casa; ora si allungano anche le liste di attesa per i ricoveri in strutture residenziali. E gli anziani che sono in condizioni gravissime, tanto da percepire l’assegno di accompagnamento, sono il Liguria 46.000″.
E’ questa la situazione socio-sanitaria in Liguria dopo i tagli decisi dal Governo alle risorse destinate a questi settori emersa questa mattina nella conferenza stampa organizzata dallo SPI Cgil alla quale hanno partecipato Anna Giacobbe e Walter Fabiocchi rispettivamente Segretaria generale SPI Cgil Liguria e Segretario Generale SPI Cgil Genova.