
Con questa lettera vogliamo rapprestarVi la preoccupazione nostra e di tutti i cooperatori per i contenuti della manovra in discussione in questi giorni. In generale la stessa appare gravemente insufficiente per affrontare i nodi strutturali del Paese. Si persevera in politiche inique e recessive che aggravano il carico fiscale sul lavoro, su chi produce ricchezza, il tutto a vantaggio della rendita.
Anche l’intervento che riguarda la cooperazione, senza portare i risultati di gettito annunciati, causerà solo effetti di rallentamento della crescita economica, danno all’occupazione e l’impoverimento di un prezioso patrimonio collettivo, preservato e sviluppato a favore delle future generazioni.
Un provvedimento inutilmente punitivo, basato su una conoscenza superficiale di un mondo complesso, che tanto ha dato al nostro paese, e che colpisce tutti coloro che a quel mondo partecipano ed in esso trovano sostegno e lavoro.
Il regime fiscale delle cooperative, a torto considerato agevolativo, è espressione del carattere distintivo dell’impresa mutualistica, dove i soci rinunciano alla suddivisione dell’utile a vantaggio del consolidamento dell’impresa che rimarrà nel tempo anche dopo di loro.
In un’ottica di crescita e rafforzamento del sistema paese tutto ciò Vi pare poco? Inoltre in tutto il mondo le cooperative, in controtendenza con il dato complessivo del sistema produttivo, hanno retto alla crisi limando i margini pur di salvaguardare l’occupazione, il reddito dei lavoratori ed il potere di acquisto delle famiglie.
Persino l’ONU se ne è accorto e ha indetto l’anno internazionale della cooperazione nel 2012. In Italia, incomprensibilmente, invece di valorizzare questa eccellenza, la si bastona. In Liguria migliaia di persone ogni giorno trovano nella loro cooperativa la risposta ai propri bisogni (oltre 25.000 sono i lavoratori, oltre 500.000 i soci) ed è pensando a loro che Vi chiediamo di promuovere, nella fase di discussione in aula, le opportune modifiche alla manovra.
Pietro Civello – Presidente Agci Liguria
Stefano Marstoni – Presidente Confcooperative Liguria
Gianluigi Granero – Presidente Legacoop Liguria