
Regione. Il presidente della Regione Liguria interviene in merito alla manovra finanziaria approvata dal governo:”le scelte di ieri cominciano a far intravedere un barlume di ragionevolezza” e a proposito della decisione sulle Province il governatore ligure sottolinea: “si possono usare la leva dell’Iva o quella della fiscalità sui redditi da capitale, la patrimoniale o i contributi di solidarietà, la pensionistica e questo fa parte di un dibattito politico serio. Quello che non è serio è pensare di uscire fuori da un vicenda strutturalmente complicata con provvedimenti di pochi mesi e di scarso respiro. Se già il Paese arrivasse a questa scelta sarebbe un passo avanti”.
“O si resiste a lungo facendo scelte dolorose oppure, se si vogliono evitare le scelte, si mandi al voto il Paese. E speriamo che il governo imbocchi una delle due strade, qualunque essa sia, altrimenti non ce la caviamo” prosegue Burlando.
“Il premier spagnolo Zapatero stava in una situazione simile a quella italiana. Ha governato a lungo, più o meno fatta salva l’interruzione molto breve di Prodi, per un periodo equivalente a quello di Berlusconi. Ha capito che non era più in sintonia col Paese, ha assunto alcuni provvedimenti, poi ha anticipato il voto dicendo sostanzialmente: chi vince fa le scelte profonde. Una via poco italiana e molto dignitosa. Se uno vuole resistere fino in fondo, seppur in difficoltà, siccome il periodo è lungo deve fare scelte anche dolorose. Altrimenti deve mandare al voto il Paese” conclude il governatore ligure.