
Savona. Nel 2003 aveva promesso ad una ragazza albanese, a fronte di un pagamento di tremila euro, di aiutarla a far arrivare in Italia il cognato. La giovane si era fidata delle parole di un imprenditore savonese, M.C., titolare di una ditta che le aveva assicurato di essere in grado di procurare la documentazione ed i permessi necessari per far arrivare il parente dall’Albania. Nel febbraio di quell’anno quindi l’uomo si era fatto consegnare la somma dalla giovane, all’esterno di un bar di Cairo. Una volta preso il denaro però non si era più fatto sentire, sparendo nel nulla senza consegnare alcun tipo di documentazione.
La famiglia albanese allora l’aveva denunciato e l’imprenditore era finito a giudizio con l’accusa di millantato credito (articolo 346 del codice penale). Questa mattina, in tribunale a Savona, per quell’episodio M.C. è stato condannato a due anni di reclusione e 500 euro di multa.