
Savona. Un appello ai Comuni per non firmare la convenzione necessaria per potere rendere efficace la delibera della Regione che ha dato il via libera al progetto di potenziamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure. Lo afferma Gianfranco Gervino, portavoce del comitato Uniti per la Salute che riferisce: “Secondo il parere del legale dell’avvocato Matteo Ceruti di Rovigo, specialista in tematiche ambientali è sufficiente infatti che uno degli enti non firmi per poter bloccare l’inizio dei lavori”.
L’iniziativa è stata illustrata questa mattina presso la Sala Rossa del Comune di Savona alla presenza di comitati, associazioni e partiti che si battono contro il potenziamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado Quiliano. Alla conferenza era presente anche l’assessore all’ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino che ha sottolineato: “La posizione del Comune di Savona – dice – è sempre la stessa: siamo contrari all’uso del carbone e chiediamo che Tirreno Power valuti l’utilizzo del metano”.
La conferenza è stata decisa con l’accordo unanime di tutti i comitati, partiti e associazioni: ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato provinciale di Savona; ARCI, Comitato Territoriale di Savona; Associazione Amici Del Mediterraneo; Associazione Consumatori Utenti-Savona; Associazione Uniti per la salute Onlus – Quiliano; Comitato”Ambiente e Salute” di Spotorno-Noli; Confederazione Unitaria di Base- Savona; Federazione Verdi della Provincia di Savona; Libreria Ubik-Savona; Medicina Democratica Savona; Movimento 5 Stelle Savona; Noi Per Savona-Savona; Partito Comunista Dei Lavoratori-Savona; Partito Dei Comunisti Italiani-Savona; Partito della Rifondazione Comunista-Federazione provinciale di Savona; WWF Liguria; Associazione GASSA; Sodalizio Pirandello Savona e Legambiente.
“I sottoscritti comitati, associazioni e partiti – si legge in una nota – sottolineano con forza l’intenzione di continuare, con ogni mezzo legalmente consentito, la loro azione di tutela del territorio e dei cittadini battendosi contro il potenziamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado-Quiliano, in coerenza con quanto espresso nella diffida presentata nel luglio scorso.”