
Cairo M. Dovrebbe arrivare per la metà del mese di ottobre la convocazione al Ministero del Lavoro per la firma tra sindacati, azienda e istituzioni del secondo anno di cassa integrazione straordinaria per i 225 dipendenti di Ferrania. E’ quanto è emerso nell’incontro odierno all’Unione Industriali di Savona dove vertici aziendali e organizzazioni sindacali di categoria hanno ripreso il tavolo sindacale sulla complessa situazione dell’azienda cairese.
Il 28 luglio scorso il Ministero del Lavoro, al termine di una riunione tecnica, ha predisposto le indicazioni per Regione Liguria e azienda per permettere la prosecuzione della cassa integrazione straordinaria, nonostante che sia venuta meno la clausola che prevede un riassorbimento di almeno il 30% dei cassaintegrati tra il primo ed il secondo anno. Il Ministero ha preso atto della congiuntura sfavorevole, anche alla luce dei mancati incentivi per il fotovoltaico, e ha dato fiducia ai piani di espansione previsti in Ferrania Solis.
Nell’incontro all’Unione Industriali si è infatti discusso anche di un premio di risultato proprio relativo alla produzione in Ferrania Solis, un documento redatto dall’azienda al vaglio dei sindacati e della stessa Rsu.
In attesa della convocazione ministeriale i sindacati hanno ribadito la necessità di un incontro con la Regione Liguria per avere delucidazioni in merito ai due progetti di sviluppo industriale trapelati nel corso dell’estate, ovvero l’eolico e la piattaforma del vetro: “Al di là del cauto ottimismo per il rinnovo della cassa integrazione, misura indispensabile, è tempo di lavorare a soluzioni produttive concrete che possano dare un futuro ai lavoratori di Ferrania, per non buttare all’aria i sacrifici di questi anni davvero difficili” ha commentato il segretario della Filctem-Cgil Fulvio Berruti.