
Albenga. Depurazione e urbanistica sarebbero i talloni d’Achille dell’amministrazione Guarnieri: ne è convinta la minoranza ingauna che, anche nel corso del consiglio comunale di ieri sera, ha puntato il dito contro presunte carenze e incapacità della giunta di centro destra nel gestire pratiche piuttosto delicate.
“I cittadini devono sapere una cosa: se c’è un responsabile della situazione di impasse che riguarda la depurazione nel Ponente ligure, e se la Comunità europea ricorrerà alla procedura di infrazione e alla conseguente sanzione pari a 10 milioni di euro che, inevitabilmente, cadranno sulle loro spalle, quel responsabile è Rosy Guarnieri”. A dirlo è il capogruppo del Pd, Mariangelo Vio, che insiste: “E’ inutile che il sindaco passi la patata biollente alla Regione cercando di far credere, come è successo ieri sera in consiglio, di essere in attesa delle decisioni dell’assessore regionale Briano. L’unico responsabile dei ritardi è il nostro primo cittadino che ha insistito sull’opzione del depuratore a Borghetto e gestito dalla Servizi Ambientali per chissà quali fumosi motivi. Un ‘balletto’, questo, che è durato mesi e che ha portato alla situazione attuale, quella del rischio-sanzione da 10 milioni di euro da parte dell’Europa: albenganesi, sappiate che, se vi ritroverete dei surplus tariffari da pagare, ve la dovrete prendere con una persona che ha un nome e cognome ben precisi: Rosy Guarnieri. Anche la Provincia di Savona ci ha messo ovviamente del suo per cui ora chiediamo una cosa semplice, ossia che venga commissariata su questa questione lasciando agire la Regione. Sono tutte affermazioni che ho fatto anche ieri sera e il sindaco, come al solito, si è guardata bene dal rispondermi”.
“Che dire poi delle pratiche urbanistiche bloccate? – prosegue Vio – Faccio solo l’esempio dell’Ufficio per il vincolo, ossia quello strumento creato a giugno dall’attuale amministrazione per sostituire alcune funzioni della Comunità montana e che si occupa delle pratiche relative al vincolo idrogeologico per tutti i Comuni di riferimento, pratiche fondamentali anche per questioni urbanistiche. Ecco, è tutto fermo da mesi: questo implica che vi siano bloccate lì circa 200 pratiche. Ferme, perché nessuno se ne occupa. Chiediamo conto anche di questo”.