
Varazze. Nella notte di domani, alle ore 22 circa, migliaia di persone manifesteranno la loro solidarietà verso le aziende balneari, a rischio di sopravvivenza per quella che gli addetti ai lavori definiscono una carente interpretazione della direttiva Bolkestein.
“L´Ue conosce solo superficialmente le caratteristiche e le dinamiche di questo settore e il Governo italiano finora ha accolto le conclusioni europee senza fiatare, anzi, legiferando in adesione – è il pensiero dei balneari – Dall´opinione pubblica vengono indicazioni diverse: a Varazze una miriade di lanterne volanti sarà liberata in cielo e migliaia di lumini saranno varati in mare a sostegno dello stato di fatto. Spettacolo di luci e forte dichiarazione di intenti”.
La manifestazione prevede anche una raccolta firme che sarà spedita a Senato e Camera su cartoline contrassegnate dallo slogan: “Per lo Stato non esistiamo” utilizzato nella campagna nazionale svolta in contemporanea dal SIB, principale sindacato italiano di categoria. L´evento sarà preceduto da una conferenza stampa, che si terrà alle ore 11 nel palazzo Beato Jacopo di Varazze.
“Dalla notifica della procedura europea di infrazione ad oggi molte cose sono state chiarite – afferma Giovanni Botta, consigliere anziano della locale Associazione bagni marini, cofondatore di Comitato Balneari Liguria e curatore dell´omonimo blog – L´ultima evidenza ci viene dalla recente ‘indicazione’ della Commissione di garanzia dell´attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, nella quale il servizio di salvataggio svolto dalle nostre aziende è esplicitamente considerato ‘Servizio pubblico essenziale’. Questa caratteristica può consentire al Governo italiano di regolamentare gli stabilimenti balneari in deroga a quella parte della direttiva Bolkestein che vieta il rinnovo automatico delle concessioni. Purché lo voglia. Se questo non avverrà, noi siamo pronti a difendere le nostre aziende con azioni di protesta molto più dure e globali di quelle svolte finora”.