“Segnaliamo che, dopo oltre un mese, non risulta a tutt’oggi pervenuta risposta ai quesiti posti con la lettera aperta del 16 luglio scorso sulla discussa intesa rilasciata dalla Regione Liguria per nuovi gruppi a carbone nella centrale di Vado Quiliano. Ritenevamo (ingenuamente?) che su un problema di tale portata fosse un preciso dovere da parte degli amministratori e dei consiglieri dare pubblici chiarimenti ai cittadini.
L’unico riscontro finora avuto, peraltro pervenuto il 16 agosto, è una gentile mail dell’assessore regionale Briano (almeno per questo la ringraziamo) nella quale, secondo noi, non dà alcuna risposta alle nostre domande: sostanzialmente ci invita ad un incontro per i primi di settembre. Ci dispiace ma crediamo che il problema sia di tale importanza che tutti i cittadini abbiano il diritto di conoscere al più presto le precise posizioni dell’assessore Briano e di tutti i destinatari della nostra lettera aperta. Non possiamo aspettare ancora, non possiamo accettare la solita logora tecnica del prendere tempo.
Ricordiamo che il 16 dicembre 2010 alcuni nostri associati si recarono a Roma in occasione della Conferenza dei Servizi, sobbarcandosi un oneroso viaggio, per chiedere, ai sensi della l. 241, di intervenire in tale conferenza per soli cinque minuti: questa richiesta fu messa ai voti; come risulta dai verbali, la Regione (presente anche l’assessore Briano) votò per il no. Oggi sollecitiamo senza ulteriori dilazioni una risposta pubblica, chiara e inequivocabile alla nostra lettera aperta ed anche, punto per punto alla diffida, firmata da moltissime realtà associative e di partito. I cittadini sapranno valutare sia le risposte, sia soprattutto i silenzi”.
Uniti per la Salute