
Regione. Si presentavano nelle gioiellerie di Lombardia, Liguria e Piemonte per comprare ori e altri preziosi, dicendo di essere i rappresentanti di famose multinazionali. Poi pagavano con assegni rubati e documenti falsi. L’organizzazione di impostori composta da cinque persone è stata sgominata dai carabinieri.
“Un componente della banda si fingeva un grosso imprenditore e contattava le gioiellerie prenotando preziosi per svariate centinaia di migliaia di euro, spiegando che sarebbero serviti come regali per importanti clienti – spiega il capitano Alessandro Ciuffolini, comandante della seconda sezione del nucleo investigativo di Genova – Per il ritiro mandava alcuni complici, apparentemente insospettabili, soprattutto per l’età avanzata. Questi, dopo aver visionato i gioielli, pagavano con assegni rubati e se ne andavano”.
Ecco quindi svelato il modus operandi di questa banda, composta da 4 uomini e una donna, di età compresa tra i 65 e i 77 anni e di nazionalità italiana. Il genovese, Cristoforo Fano, che si faceva aiutare da sua moglie incensurata. Coinvolto anche un savonese, residente a Varazze, Carlo Torti, classe 1936. La banda metteva in atto i travestimenti più diversi per riuscire a truffare i commercianti di turno. Torti, nonostante l’età, non si sarebbe tirato indietro mettendosi al servizio dei piani della banda. L’uomo una quindicina di anni fa era finito nei guai per la spendita di banconote false tra Pietra e Finale Ligure.
“La donna aveva un ruolo marginale e quasi sempre si limitava a fornire le indicazioni sulla multinazionale da utilizzare come copertura per il colpo – continua il capitano Ciuffolini – Gli uomini, Cristoforo Fano, Paolo Paladino e Carlo Torti, invece, avevano già precedenti specifici per truffa”. Al momento i carabinieri hanno accertato la messa in atto di 10 colpi, ma sicuramente ne esistono altri, su cui i militari stanno ancora indagando. Intanto tutti i componenti della banda sono finiti in manette.