
Albenga. “Si tratta di un’iniziativa gravissima che danneggia l’immagine della nostra famiglia in un momento delicato come questo e che noi non abbiamo autorizzato. Vorremmo mettere in guardia tutta la popolazione di fare attenzione a persone sospette che chiedono soldi per mio figlio. Né la famiglia di Tomaso né gli amici hanno avviato una raccolta di denaro. Si tratta di una truffa che abbiamo già provveduto a segnalare ai carabinieri affinché possano prendere i dovuti provvedimenti”. Sono le parole di Marina Maurizio, la madre di Tomaso Bruno, che ha così parlato in merito al tentativo di truffa organizzato ai danni della famiglia di Tomaso Bruno, il ragazzo di Albenga condannato dieci giorni fa all’ergastolo a Varanasi in India.
Secondo quanto riferito, infatti, persone ignote, stanno girando nei bar della cittadina del ponente ligure cercando di convincere le persone a fare un’offerta per una raccolta fondi inesistente da destinare alla causa di Tomaso ed Elisabetta. Secondo quanto appreso dai carabinieri della Compagnia di Albenga al momento nessuna querela è stata presentata.