“Se tra le torri è scoppiata, nelle ultime ore, la cosiddetta ‘guerra delle Miss’, con le tante reginette locali in corsa per il volto di Albenga, una cosa è sicura: il titolo di ‘Mr Raviolo’ non può essere messo in discussione e, ad accapparrarselo, nessun altro se non il segretario locale del Partito Democratico.
Già, perchè domenica scorsa, dalle cucine della Sagra del Pigato, non si capisce ancora bene se per effetto del vapore prodotto dal bollitore della pasta fresca o se per l’inebriante concentrazione di cantine in pochi metri quadri di esposizione, abbiamo assistito ad una lezione di ‘buon governo’ senza precedenti. Per il nostro Mr Raviolo, infatti, la sovrapposizione della giovane Sagra du Burgu di Bastia (frazione di Albenga) alla più famosa e blasonata rassegna del Pigato e dei vini liguri rappresenta un serio problema politico, anzi una questione di partito. Per lui, che è tanto il segretario cittadino del Partito Democratico quanto l’addetto ufficiale e indiscusso ai ravioli di Sagralea, le domande sono tante: ‘Ma che senso ha proporre due appuntamenti molto simili negli stessi giorni? Non sarebbe stato meglio separarli per evitare che si danneggiassero a vicenda? Questa maggioranza non sa cos´è la programmazione’ ha pontificato, dalle colonne de La Stampa, Alessandro Andreis, con il mestolo in mano, girando i ravioli nella pentola. Bene, alla segreteria del PD, pare, non siano stati ancora informati del grande successo di partecipazione ottenuto a Bastia e, soprattutto, del fatto che non c’è stata alcuna sofferenza per la concomitanza dell’evento con Sagralea.
Ma a Via Roma devono aver pensato che, essendo la Sagra di Salea gestita da una cooperativa, che nel caso specifico si chiama Macchia Verde, allora debbano essere applicate le care vecchie regole delle cooperative rosse, secondo le quali, accanto ad un qualcosa che dice “la coop sei tu”, non ci può e non ci deve essere altro, per non intaccare il monopolio. Secondo quel principio di liberalizzazione, che difendono soltanto a parole con grande chiacchiericcio, i nostri amici democratici, purtroppo, ancora non hanno capito che la concorrenza e il mercato comunque migliorano la qualità dell’offerta. Sagralea e Sagra du Burgu, poi, sono pure due eventi differenti nell’offerta turistica della città. Il primo, giunto alla sua 44a edizione, in calendario solo da un paio di anni a fine agosto anzichè a settembre come da tradizione, è una rassegna di vini liguri doc con un’esposizione dedicata ai prodotti della nostra agricoltura locale ed una risonanza da sempre oltre regione: se, quest’anno, l’evento ha sofferto della crisi in numero di visitatori, sicuramente il comitato di gestione saprà fare un adeguato esame di coscienza guardando in casa sua, prima di puntare il dito sulle altre manifestazioni concomitanti nel territorio, come invece ha fatto il nostro esponente del PD dietro ai fornelli dei primi piatti.
La Sagra du Burgu, invece, e non ci vuole uno scienziato per capirlo, è una manifestazione di frazione, organizzata da sempre, sin dalla sua prima edizione nell’anno 2002, in una serie di cantine sparse per le vie dell’antico borgo, nell’ultimo weekend di agosto. Non vi sono, a Bastia, che piccoli menù di pochi piatti per stand, con il vantaggio di ridotte code di attesa e sapori all’antica e, cosa non da poco, l’offerta di molti angoli piccoli e caratteristici all’interno del paese per consumare le specialità. Forse lo stile della sagra che ricalca la mensa aziendale ha fatto oramai la sua storia? Forse i visitatori, tra turisti e residenti, apprezzano maggiormente quelle sagre che permettono di scoprire antichi borghi e dove, quando si siedono, i cibi sono ancora caldi e mangiabili? Potrebbero essere queste alcune domande interessanti che, tuttavia, il nostro Mr. Raviolo, nella smania di fare il rappresentante di classe, non si è posto. E, se non lo ha fatto, badate bene, forse gli è conventuto. Se non altro, per non mettere in discussione la scarsa partecipazione di gente che, da anni oramai, viene registrata ad un’altra sagra, quella del Partito Democratico di Albenga”.
Eraldo Ciangherotti
Assessore Servizi Sociali
Comune di Albenga